Mattia Furlani, Marcell Jacobs e Andy Diaz saranno tre degli atleti italiani più attesi nella 46esima edizione del Golden Gala programmato a Roma il prossimo 4 giugno, il principale meeting italiano di atletica valido quale tappa nazionale della Diamond League 2026, presentata questa mattina nella capitale in una conferenza stampa che ha visto la loro presenza in rappresentanza dei tanti altri grandi campioni azzurri, facenti parte di uno straordinario cast a livello internazionale che presenta tantissime sfide di enorme livello.
Nell'evento intitolato da oltre un decennio alla memoria dell'indimenticato Pietro Mennea, saranno presenti complessivamente 17 atleti italiani in 13 delle 15 discipline previste dal programma, tra cui oltre ai già citati Furlani, nel salto in lungo, Jacobs nei 100, Diaz nel triplo, saranno in gara sempre tra gli uomini, Francesco Pernici e Federico Riva negli 800, Lorenzo Simonelli nei 110 H, Matteo Sioli nell'alto, Leonardo Fabbri e Zane Weir nel peso, mentre tra le donne, Nadia Battocletti nei 5.000, Marta Zenoni, Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini nei 1.500, Anna Polinari nei 400, Giada Carmassi nei 100 H, Ayomide Folorunso nei 400 H ed Elisa Molinarolo nell'asta.
LE DICHIARAZIONI DI JACOBS
"Il Golden Gala per me è sempre stato un tabù, ogni anno che ho provato a farlo in questo periodo non ci sono mai riuscito, quindi per me il primo vero obiettivo è andare sui blocchi di partenza. A parte gli scherzi, sono molto contento, dopo Savona sarà la mia seconda gara e quindi avrò già rotto un po' il ghiaccio. Quello che cerco è trovare il mio feeling e correre bene. Poi ci sono gli avversari e saranno fortissimi, ma io sono in casa e cercherò di dare il 1.000 per cento. Sicuramente sono diverso oggi rispetto agli anni precedenti, credo che l'obiettivo della vita sia migliorare ogni anno che passa, non fare dei passi indietro ma avanti. Sono migliorato in tutto, non solo a livello sportivo ma anche come uomo e come anima. Sono un uomo migliore, una persona migliore e un atleta migliore."
LE DICHIARAZIONI DI FURLANI
"Sto bene. Questa stagione prosegue un percorso importante che guarda a Los Angeles. L’obiettivo è puntare alla medaglia d’oro, ma allo stesso tempo continuo a raggiungere traguardi significativi. Essere qui oggi è qualcosa di importante e prestigioso: Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi, Larissa Iapichino, e figure storiche come Fabrizio Donato e Fiona May mi hanno ispirato fin da bambino. L’obiettivo è dare sempre il massimo in ogni gara. Il confronto con avversari di alto livello al Golden Gala sarà fondamentale per crescere. Il salto in lungo sta vivendo un grande momento. E magari, chissà, nel 2027 aggiungeremo anche i 100 metri. L'Olimpico è un’emozione diversa, ho fatto qui il mio primo Palio dei Comuni, i Silver Gala a seguire mia sorella Erika, e poi qui vedo la Roma. Questo stadio dice tutto. La mia condizione? Stiamo introducendo tante cose nuove nella preparazione tecnica e questo è un momento importante della stagione. Il record di Andrew Howe è alla portata, un obiettivo che inseguo da un po’ di tempo e per me Andrew è un riferimento importante. Il Golden Gala è l’occasione per il record italiano, assolutamente sì, per il semplice fatto che ogni competizione è l’occasione. Saraboyukov è l’avversario del momento. Con lui i ricordi più belli dei nostri confronti sono proprio nelle giovanili più che nel contesto assoluto. È l’atleta da battere."
LE DICHIARAZIONI DI DIAZ
"Voglio puntare al record del mondo qui al Golden Gala. Sarebbe qualcosa di meraviglioso. Ci credo e voglio provarci. Darò il 100%. Sto bene fisicamente. Dopo Tokyo abbiamo superato la pubalgia e stiamo completando una preparazione importante. Il Golden Gala sarà il mio debutto stagionale e vorrei vincerlo di nuovo dopo i successi del 2023 e del 2024. Finora solo un atleta italiano, Alessandro Lambruschini, ha vinto tre volte questa gara e sarebbe un bel traguardo da raggiungere. Spero in una grande gara, aspetto Pichardo e altri grandi nomi. Ma nessuno mi spaventa."
100 METRI MASCHILI
Grande curiosità e attesa per verificare le condizioni di Jacobs, campione olimpico a Tokyo 2021, al cospetto di straordinari campioni quali lo statunitense Noah Lyles, oro a cinque cerchi proprio sui 100 nelle successive Olimpiadi di Parigi 2024, ma anche del botswano Letsile Tebogo oro olimpico nella capitale francese nei 200, senza dimenticare tra gli altri il sudafricano Akani Simbine, velocista che vanta il primato mai raggiunto da nessuno di essere sceso in carriera sotto i 10 netti per 12 anni consecutivi dal 2015 al 2026.
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SALTO IN LUNGO MASCHILE
Mattia Furlani, a soli 21 anni, ha ottenuto nelle ultime 7 grandi manifestazioni internazionali disputate 7 podi, con anche due titoli mondiali tra indoor e outdoor nel 2025, dimostrando una solidità impressionante alla sua giovanissima età, ma non è mai riuscito a vincere una gara di Diamond League per cui cercherà di rimediare in occasione di una sfida stellare contro colui che l'ha superato all'ultimo salto nei mondiali di Torun a marzo, il portoghese Gerson Baldé, ma anche contro il greco supercampione di tutto Miltiadis Tentoglou, senza dimenticare l'emergente bulgaro Bozhidar Saraboyukov e il consolidato giamaicano Wayne Pinnock.
Per l'azzurro ci sarà anche la sfida nella sfida di provare ad attaccare Il record italiano di Andrew Howe, che resiste da 19 anni in occasione dell' 8,47 nei Mondiali di Osaka nel 2007, sempre che alla data del 4 giugno non ci sia già riuscito nelle gare della Diamond League precedenti che affronterà.
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5.000 METRI DONNE
Super Nadia Battocletti ha dichiarato apertamente di puntare al primato europeo che appartiene al'olandese Sifan Hassan con 14'13"42, circa 10 secondi in meno rispetto al 14'23"15 stabilito proprio al Golden Gala 2025, e nel tentativo di impresa sarà certamente stimolata dalla bahreniana campionessa olimpica dei 3000Winfred Yavi, e dalle etiopi Freweyni Hailu e Hirut Meshesha.
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SALTO TRIPLO UOMINI
Andy Diaz cercherà di vincere il suo terzo Golden Gala, impresa riuscita soltanto al siepista Alessandro Lambruschini nella storia italiana dell'evento, ma le sue ambizioni della vigilia non si pongono limiti, con l'obiettivo sempre nella testa del primato del mondo che appartiene con 18.29 dal 7 agosto 1995 al britannico Jonathan Edwards.
Nella gara dell'Olimpico i suoi principali avversari saranno il cubano Lazaro Martinez, il giamaicano Jordan Scott e l'algerino Yasser Triki, mentre il portoghese campione del mondo Pedro Pichardo non è per ora nella lista iscritti.
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LE DICHIARAZIONI DI STEFANO MEI (PRESIDENTE FIDAL)
"L'atletica è uno sport globale, 216 paesi affiliati alla World Athletics, nessun altro sport è così capillare. L'atletica italiana non vive su un campione, ne ha tanti. Poi ogni manifestazione può avere un protagonista. In questi ultimi cinque anni siamo cresciuti a dismisura. Con la nazionale abbiamo fatto benissimo, ora ci dobbiamo anche concentrare sul resto. ma lo spettacolo del 4 giugno al Golden Gala sarà assicurato."
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