A Roma

Tennis, Internazionali: Bellucci e Cobolli fuori al terzo turno, avanza un grande Pellegrino

Il lombardo ko contro il numero 94 al mondo, il romano sconfitto da Tirante. Il 29enne si sbarazza invece di Tiafoe e centra per la prima volta in carriera gli ottavi di un Master 1000

Seconda giornata di sedicesimi di finale agli Internazionali di Roma con in campo quattro tennisti azzurri. In mattinata Mattia Bellucci è stato eliminato da Martin Landaluce. Grande impresa, invece, per Pellegrino, che si sbarazza in due set del numero 20 della classifica Atp, Frances Tiafoe (7-6, 6-1), e accede per la prima volta in carriera agli ottavi di un Master 1000. Sulla sua strada troverà Jannik Sinner. Delusione in serata per Flavio Cobolli, battuto in due set da Tirante. 

Nella prima sfida di giornata Mattia Bellucci (n. 80) è stato superato dal 20enne spagnolo Martin Landaluce, numero 94. Il ventiquattrenne di Busto Arsizio si è arreso al talentuoso iberico 6-4 6-3, in una sfida durata poco meno di due ore. Per Bellucci, quello sulla terra romana è stato comunque un buon torneo. Il lombardo aveva raggiunto il terzo turno grazie a due splendide vittorie ai danni degli argentini Roman Burruchaga e Tomas Etcheverry (primo top 50 battuto sul rosso). Landaluce era stato sconfitto al turno decisivo delle qualificazioni da Andrea Pellegrino, ma era stato ripescato come lucky loser in virtù del forfait di Valentin Vacherot. Partito direttamente dal secondo turno, ha sconfitto Marin Cilic e ora Bellucci, regalandosi gli ottavi contro il vincente del match Navone-Medjedovic. 

Prosegue al Foro Italico la favola di Andrea Pellegrino. Partito dalle qualificazioni e al primo tabellone Masters 1000 in carriera, l'azzurro centra gli ottavi di finale battendo il n. 22 al mondo Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6, 6-1 in un'ora e 55 minuti. La vittoria più importante in carriera per Pellegrino, straordinario nei momenti chiave e bravo a non scomporsi nelle difficoltà soprattutto nel primo set. La seconda testa di serie eliminata da Pellegrino che adesso sfiderà Sinner.

Pellegrino all'esame Sinner: "Il più forte del mondo, spero di godermela" -

 "Sette anni fa presi una 'stesa' allucinante. Lui era giovanissimo, aveva appena vinto il primo challenger ma era già fortissimo. Quello che sta facendo ora è fuori dal normale, spero di andare in campo domani e divertirmi. Se ci penso è una cosa molto emozionante giocare davanti a 10.000 persone con il giocatore più forte del mondo, sarà incredibile e spero di potermela godere". Così Andrea Pellegrino, in zona mista subito dopo la vittoria che gli consegna il derby con Sinner, dice la sua sulla sfida contro il numero uno al mondo. "Con che spirito lo affronto? Quello con il quale affronto tutti, andando in campo e dando il massimo. E' un avversario diverso rispetto agli altri, cercherò di godermi l'atmosfera che ci sarà. I tabelloni sono quelli, tocca giocare con il più difficile da incontrare. Da una parte sarà un'impresa complicata da fare ma anche un'esperienza che mi rimarrà per tutta la vita", ammette Pellegrino. Che, poi, sul gesto al pubblico nel match contro Landaluce, ammette come "erano solo dei ragazzini che non c'entrano nulla con il tennis, vengono qui per disturbare i giocatori, non gli interessa il tennis. Purtroppo questo sta rovinando il tennis perché alla fine è uno sport che è sempre stato elegante e così, invece, diventa come uno stadio di calcio dove vale tutto togliendo quella bellezza che il tennis ha", conclude.

Sinner-Pellegrino domani non prima delle 15 sul Centrale -

 Il derby azzurro agli ottavi di finale degli Internazionali di Roma tra Jannik Sinner e Andrea Pellegrino si giocherà domani non prima delle 15 sul Centrale. L'Atp ha reso noto il programma e la gara del n.1 del mondo sarà la terza del turno diurno. Musetti-Ruud sarà il primo match del Centrale alle 11, mentre Darderi e Zverev non prima delle 14 sul campo Bnp Paribas.

Bolelli-Vavassori avanti nel doppio -

 Esordio con vittoria per Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel tabellone di doppio degli Internazionali d'Italia, sui campi in terra rossa del Foro Italico. I due azzurri, settima testa di serie del torneo, hanno sconfitto 2-6, 6-3, 10-8 il duo formato dall'indiano Yuki Bhambri e dall'australiano Michael Venus. Agli ottavi Bolelli-Vavassori se la vedranno con lo svedese Andre Goransson e l'americano Evan King.

Ad Errani-Paolini il derby azzurro -

 Sara Errani e Jasmine Paolini avanzano nel torneo di doppio femminile degli Internazionali d'Italia. La coppia azzurra ha vinto il derby contro Gaia Maduzzi e Vittoria Paganetti in due set con il punteggio di 6-4, 6-3 in un'ora e 25 minuti di gioco. Adesso Errani-Paolini se la vedranno con la coppia ceca formata da Noskova e Valentova.

Cobolli eliminato ai sedicesimi -

 Si ferma ai sedicesimi di finale la corsa di Flavio Cobolli agli Internazionali d'Italia. Il tennista romano è stato battuto sul Campo Centrale del Foro Italico dall'argentino Thiago Agustin Tirante, numero 69 del seeding, che si è imposto in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un'ora e 15'. Sfuma così la possibilità di superare il record di presenze di tennisti italiani agli ottavi degli Internazionali. Con Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Andrea Pellegrino restano quattro gli azzurri che puntano a un posto nei quarti, come avvenne nel 1979 (Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Gianni Ocleppo) e nel 2020 (Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Stefano Travaglia).

Cobolli: "Mi rode. Per noi romani è difficile giocare su questo campo" -

 "Mi rode, vengo da settimane molto positive, difficile giocare su questo campo su questo campo, difficile giocare contro tutti i giocatori del tabellone. Non mi aspettavo di giocare così. Male però capita e comunque ne devo prendere atto. Ancora manca tanto per riuscire comunque a togliermi da situazioni difficili anche quando magari dall'altra parte c'è un avversario molto forte". Così Flavio Cobolli, in mixed zone, dopo la sconfitta agli Internazionali nei sedicesimi contro l'argentino Thiago Agustin Tirante. L'azzurro è alla sua prima partita in carriera giocata sul Centrale. "Ha giocato in maniera perfetta. Mi dispiace. Sono molto arrabbiato. Quando giochi così male è difficile anche cambiare tattica. Mi sentivo bene, anzi benissimo e per questo mi rode così tanto. Però Tirante è sicuramente un giocatore che mi dà molto fastidio. Se giocare a Roma è stato un fattore negativo? Non lo so, probabilmente non avrei giocato così male in un altro torneo. Nessuno può capire veramente quello che significa per noi questo torneo, è difficile per noi romani giocare bene qua, ma lo sappiamo e piano piano con il tempo sicuramente andrà meglio", ha proseguito. "Ma io sono tranquillo, vado a mangiare una pizza e tra due minuti mi passa. Non c'è problema. Fa parte del percorso. Sono anche bravo a ripartire. Comunque i miei pensieri erano positivi, Nel senso che comunque è stato uno dei giorni più belli della mia vita e per uno che gioca a tennis da tanto tempo sono solo cose belle e portano tanto tanti insegnamenti", ha concluso.