Atletica, Jacobs: "Con Camossi abbiamo trovato la via giusta"

© Getty Images | Marcell Jacobs-100 metri e 4x100: voto 7. 

© Getty Images| Marcell Jacobs-100 metri e 4x100: voto 7. 

Marcell Jacobs sarà uno dei protagonisti più attesi del Golden Gala Pietro Mennea, in programma giovedì 4 giugno allo stadio Olimpico di Roma come quarta tappa della Diamond League. Il campione olimpico dei 100 metri di Tokyo 2021 si prepara a debuttare stagionalmente sulla distanza il 20 maggio a Savona, prima di affrontare nella capitale alcuni dei velocisti più forti al mondo come Noah Lyles, Jordan Anthony e Letsile Tebogo, quando mancheranno due mesi ai Campionati Europei di Birmingham, grande obiettivo dell'estate azzurra. Tornato quest'anno ad allenarsi con Paolo Camossi, Jacobs guarda con fiducia alla nuova stagione. "Con Paolo Camossi abbiamo trovato la via giusta. Ora bisogna rompere il ghiaccio e vedremo all'esordio a Savona che Marcell sarò. Questo sarà un anno di transizione, l'appuntamento importante sarà l'Europeo. Se si vince, sarebbe il terzo di fila", spiega il velocista azzurro a margine della presentazione ufficiale dell'evento. Il rapporto con il meeting romano resta speciale ma complicato. "Il Golden Gala per me è sempre stato un tabù, ogni anno che ho provato a farlo in questo periodo non ci sono mai riuscito, quindi per me il primo vero obiettivo è andare sui blocchi di partenza. Dopo Savona sarà la mia seconda gara e avrò già rotto un po' il ghiaccio. Cerco il feeling giusto e voglio correre bene. Gli avversari saranno fortissimi, ma io sono in casa e cercherò di dare il 1000 per cento", aggiunge Jacobs. Il campione olimpico parla anche delle difficoltà affrontate negli ultimi anni, tra problemi fisici e continui stop. "Ci sono abituato, nella mia vita ho sempre dovuto combattere contro qualcosa. Guardo sempre la mia strada e non mi faccio toccare da situazioni che non posso controllare. Le sofferenze ci sono sempre, vanno solo sapute gestire. La vita è un'onda e devi saper guidare con la barca giusta. Oggi sono diverso rispetto agli anni precedenti: sono migliorato come atleta, ma soprattutto come uomo e come persona"