Mentre Totti scala la classifica dei migliori marcatori della storia della Serie A, mentre i suoi gol spesso tengono in piedi la Roma, i suoi coetanei che fanno? C'è chi allena, c'è chi fa il dirigente, c'è chi si gode la seconda parte della vita, quella senza allenamenti, e c'è chi gioca ancora: pochi, a dir la verità. Francesco Totti compie 40 anni pochi giorni dopo che lo stesso traguardo è stato tagliato da Ronaldo, il fenomeno, che tra un infortunio e l'altro ha dato l'addio nel 2011, ad esempio. O due giorni prima di Andriy Shevchenko, diventato da poco ct dell'Ucraina.
Un'annata super, quella 1976. Non solo Totti, Ronaldo e Sheva. I centravanti nella lista sono tanti, e che hanno lasciato più di una traccia nel calcio moderno. Kluivert, Van Nistelrooy e Morientes, ad esempio. Centravanti che hanno segnato la storia della Champions e che hanno dato l'addio al calcio con tempistiche differenti. Di sicuro, nessuno di loro si è avvicinato alla longevità del capitano giallorosso.
Prendiamo l'esempio di alcuni coetanei di Totti che hanno vinto con lui in nazionale o con la Roma. Alessandro Nesta ha dato l'addio alla nazionale nel 2006, dopo il Mondiale, come Totti; poi ha proseguito fino al 2014 tra Milan, Montreal Impact e Chennaiyin. Ora allena negli States. Un altro campione finito in panchina è Massimo Oddo, che ha smesso 4 anni fa di allenarsi e ha iniziato ad allenare. Camoranesi allena, tra alterne fortune, in Argentina. Emerson e Assunçao hanno vinto lo scudetto con la Roma assieme a Totti: il primo ha smesso da tempo, il secondo milita in una divisione minore in Brasile.
Patrick Kluivert è uno di quelli che è passato dall'altra parte della scrivania, diventando prima assistente e oggi direttore sportivo (del Psg). Anche Ivan Cordoba ha iniziato una carriera da team manager e dirigente. Brocchi, invece, allena, come anche Simone Inzaghi. Poi c'è Alvaro Recoba che ha appeso le scarpe al chiodo un anno fa e non ha ancora deciso cosa fare da grande: per ora si gode il meritato riposo in Uruguay. In Cina, invece, si è trasferito Clarence Seedorf, attualmente alla guida dello Shenzhen dopo la sfortunata esperienza da allenatore del Milan.
Uno dei pochi classe '76 che continua a scendere in campo è Gabor Kiraly, storico portiere dell'Ungheria. Fa invece impressione scorrere la lista dei giocatori che si sono arresi, in maniera ovvia, allo scorrere del tempo e pensare al fatto che sono coetanei di Totti, che ogni domenica inventa ancora calcio. Hanno compiuto 40 anni quest'anno, infatti, giocatori come Morfeo, Corradi (commentatore per Premium Sport), Tomasson, Gilberto Silva, Kanu, Marco Di Vaio.