Serie C, la Ternana è fallita

Meno di dodici mesi fa la finale playoff per la promozione in Serie B, oggi l'addio al calcio professionistico dopo 29 stagioni

© Getty Images

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La stagione -

La Ternana è fallita. Alle 12 non è stata presentata alcuna richiesta di partecipare all'asta prevista mercoledì 13 maggio al tribunale di Terni per l'acquisizione del ramo d'azienda sportivo della Ternana Calcio. Meno di dodici mesi fa le Fere avevano raggiunto la finale playoff per la promozione in Serie B, perdendo solo ai rigori contro il Pescara la sfida di ritorno in Abruzzo. Nella stagione 2023-24 i rossoverdi erano retrocessi in Serie C dopo aver perso il playout contro il Bari. Ora il club umbro sparirà dal panorama calcistico professionistico. 

 A metà settembre, si perfeziona il passaggio di proprietà della società dai fratelli D'Alessandro alla famiglia Rizzo, in cui svolge un ruolo da mediatore Massimo Ferrero, ex proprietario della Sampdoria. La presidente è Claudia Rizzo, 23 anni, proprietaria di un’azienda olivicola e figlia di Gian Luigi Rizzo, a capo del Gruppo Villa Claudia. Il 13 dicembre il Tribunale Federale Nazionale commina alla società 5 punti di penalizzazione per violazioni amministrative, infliggendo anche quattro mesi di inibizione a Stefano D’Alessandro, all’epoca dei fatti amministratore unico del club umbro. Esattamente cinque mesi più tardi, il 13 aprile 2026, l'assemblea dei soci, convocata dall'Amministratore Fabio Forti, di fronte a un bilancio in passivo di 22 milioni dichiara la liquidazione volontaria del club. Nonostante ciò, la squadra conclude il campionato al 9° posto, centrando la qualificazione ai play off, dove viene però eliminata al primo turno dalla Pianese
Oggi l'epilogo più amaro, con il fallimento e l'addio al calcio professionistico dopo 29 stagioni. 

I commenti -

 Fino all'ultimo il sindaco di Terni Stefano Bandecchi aveva provato a salvare la società, ma ha rinunciato a pochi minuti dalla scadenza: "Sono dolente di dover comunicare che a oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del Comune di Terni è fallito. L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria".
Sul proprio profilo Instagram è intervenuto anche l'avvocato Donato Di Campli, che aveva seguito la causa: "Mi dispiace per com’è andata a finire la vicenda della Ternana. Io ci ho messo tutta la mia buona volontà, la mia esperienza e tutta la professionalità possibile, cercando fino all’ultimo di individuare una strada concreta per salvare una piazza così importante. Purtroppo, successivamente, non si sono create le condizioni economiche necessarie per poter chiudere questa operazione. Nel calcio, soprattutto in situazioni così complesse, la competenza da sola non basta: servono solidità, coraggio e soprattutto garanzie reali. Resta comunque la consapevolezza di aver lavorato con serietà, trasparenza e passione, senza vendere illusioni a nessuno. E questo, alla fine, per me conta più di tutto".