COPPA ITALIA

Mattarella riceve Lazio e Inter: "Sarà una grande festa, questa finale dia un segno di ripresa dopo la delusione dei Mondiali"

Il Capo dello Stato ha ospitato al Quirinale i due club in vista del match dell'Olimpico che sarà trasmesso su Canale 5

"Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto martedì pomeriggio al Quirinale i calciatori, i dirigenti e gli staff tecnici di Lazio e Inter, squadre finaliste della Coppa Italia di calcio Frecciarossa. Il match sarà visibile su Canale 5 a partire dalle ore 21. Nel corso dell'incontro sono intervenuti il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, gli allenatori delle squadre finaliste Maurizio Sarri e Cristian Chivu e l'arbitro di gara, Marco Guida. Al termine il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti. Era presente il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi.

"Mercoledì sarà un giorno di festa - ha esordito Mattarella -. Oltre 150 paesi collegati. Un giorno di festa dell'intero sistema, è un unico sistema quello del calcio, un sistema che appassiona i nostri cittadini. Lo spettacolo di domani servirà a molti, soprattutto ai giovani, per innamorarsi sempre più del calcio. Sarà un giorno di festa tra due squadre che hanno una lunga tradizione". 

Poi l'appello ai tifosi: "È stata evocata da tutti una condizione di correttezza, lealtà e spirito sportivo - ha proseguito il Capo dello Stato -. Il misurarsi con se stessi anche grazie agli avversari. Per questo all'Olimpico il rispetto degli altri è certamente assicurato. Speriamo che l'appello a disarmare le parole sia raccolto dai tifosi: disarmare le parole e i comportamenti. Sono certo che domani sarà uno spettacolo di grande sport".

Concludendo il lungo discorso Mattarella si è focalizzato anche sull'esclusione dell'Italia ai prossimi Mondiali: "Non posso non esprimere un sentimento di rammarico per il fatto che il nostro calcio gioca trofei importanti, ma dentro i confini nazionali. Chi ha la mia età ha avuto il privilegio di aver visto mondiali e europei, ma oggi attraversa una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga. La partita di domani può dare il segno di una fase di ripresa e riavvio del nostro calcio".

CHIVU: "ONOREREMO LA FINALE CERCANDO DI DARE UN ESEMPIO"

"Grazie per l'invito in questo luogo così simbolico come il Quirinale, lei non rappresenta solo la massima carica dello Stato italiano ma è anche un uomo di sport e valori. Come rappresentante dell'Inter è motivo di orgoglio essere qui per celebrare la finale di Coppa Italia. La Repubblica Italiana riconosce valore educativo e sociale dell'attività sportiva, è una responsabilità importante essere qui oggi, come atleti dobbiamo essere portatori di valori ed essere esempio per tutti i bambini". Così Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, durante l'incontro al Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Cercheremo di onorare questa grande competizione, domani sia noi che la Lazio metteremo in campo la migliore versione di noi stessi", conclude.

SARRI: "VOGLIAMO DARE UNA GIOIA AL NOSTRO POPOLO, CI UNISCE LA PASSIONE"

"Andremo in campo per una partita importantissima, con un avversario di grande valore, che merita assoluto rispetto, giocheremo con determinazione per sperare di dare gioia al nostro popolo, consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria e della sconfitta. Dovremo fare il tifo per la nostra passione, il calcio". Sono queste le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, durante l'incontro al Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Poi, rivolgendosi direttamente al Capo dello Stato, Sarri sottolinea come essere al Quirinale sia "un grande onore, la ringrazio per il tempo che ci dedica e dedica a questa manifestazione che lei ha contribuito a rendere più importante. Parlo in rappresentanza del gruppo squadra e dello staff tecnico di una società che ha 126 anni di storia e che nel corso della propria esistenza è stata riconosciuta come ente morale. Parlo in rappresentanza di un popolo che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori. La passione è qualcosa di importante, è motore per nostre vite. Mi considero fortunato, perché in questi anni al campo di allenamento non ho avuto la sensazione di andare a lavorare ma a coltivare passione. Questo è ciò che cerco di trasmettere", conclude.

GUIDA: "SENZA ARBITRI NON ESISTONO PARTITE E RISPETTO"

"Avremo l'obiettivo di far sì che una grande sfida resti leale, rispettosa delle regole. Senza arbitri non esistono partite e rispetto". Così l'arbitro della finale di Coppa Italia, Marco Guida, al Quirinale dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto le squadre finaliste, Inter e Lazio. "Per noi è un grandissimo onore essere ricevuti nella casa degli italiani - ha proseguito il direttore di gara -. Siamo migliaia ogni settimana, ragazzi coraggiosi che scelgono di mettersi in campo per essere portatori di regole e noi vogliamo sostenerli con la nostra vicinanza. Quando le parole perdono la misura anche il confronto perde equilibrio, non si indeboliscono solo persone ma anche le regole, mettere in discussione l'arbitro non colpisce solo lui ma mina il principio della responsabilità che tiene insieme ogni sistema, sportivo e civile".

SIMONELLI A MATTARELLA: "VOGLIAMO AVERLA CON NOI NEL 2027"

"E una grande emozione essere qui, la ringraziamo per la vicinanza, la sua presenza e il suo sostegno conferiscono ancora maggior prestigio a questa competizione che sa coinvolgere realtà diverse". Così il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, nel suo discorso durante l'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia della finale di Coppa Italia tra la Lazio e l'Inter. "Il suo esempio rappresenta un riferimento prezioso, ci apprestiamo a vivere giornata di festa all'insegna del rispetto per questo sport. Saremmo felicissimi di poterla avere con noi il prossimo anno per la finale come accaduto in passato", ha aggiunto. "Il calcio è più di un gioco, è un linguaggio universale che trasmette valori - ha sottolineato Simonelli - in un'epoca di cambiamenti siamo chiamati a rappresentare questo principio per i giovani e per la società". Poi rivolto alle due squadre ha detto: "Domani sarete protagonisti di una grande sfida e di un momento di forte valore educativo. Sono sicuro che sarete essere esempio di correttezza e lealtà, questo lo dobbiamo e lo dovete a tutti i sostenitori. Al termine ci sarà chi gioirà e chi no, ma entrambe avrete scritto una pagina di questa competizione, il nostro plauso sarà per tutti perché il significato più profondo dello sport non risiede solo nella vittoria".