TENNIS

Roland Garros terra di successi: i migliori risultati degli italiani sul rosso di Parigi

I trionfi e la storia dell’Italia in singolare. Dalle vittorie di Pietrangeli e Panatta alle finali di Paolini e Sinner

© Getty Images

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Un feeling particolare. È quello che lega tra di loro l’Italia del tennis ed il Roland Garros. Tra i quattro eventi dello Slam, infatti, quello parigino da sempre, più di tutti, strizza l’occhio agli atleti azzurri. La vicinanza geografica con la Francia, uno stile di vita piuttosto simile a quello dei ‘cugini’ transalpini e la presenza di una superficie gradita come la terra rossa. Sono questi alcuni dei motivi principali per i quali, proprio sul palcoscenico di Parigi, si sono consumati i maggiori successi Major in singolare per i nostri esponenti della racchetta.

I primi risultati degni di nota sono riconducibili al periodo precedente all’Era Open, con la finale raggiunta da Giorgio De Stefani nel 1932 ed il doppio titolo consecutivo conquistato da Nicola Pietrangeli, capace di imporsi sia nell’edizione del 1959 sia in quella del 1960. Quest’ultimo, nel 1961 e nel 1964, è protagonista di altre due finali, in cui in entrambe è costretto a cedere di fronte allo spagnolo Manolo Santana. Per un’altra vittoria azzurra bisogna attendere il 1976, anno in cui Adriano Panatta, dopo aver piegato ai quarti di finale il fenomeno svedese Bjorn Borg, riesce a spingersi sino alla finalissima, dove regola in quattro parziali l’esuberante statunitense Harold Solomon.

Dopo anni di digiuno, quindi, l’Italia torna a dettare legge a Parigi, questa volta grazie al primo storico titolo al femminile firmato da Francesca Schiavone, vincitrice in due set molto lottati nell’ultimo atto del 2010 sull’australiana Samantha Stosur. La ‘Leonessa’ milanese, nell’anno successivo, si ferma ad un passo dall’epico bis, cedendo una finale decisasi per pochi punti alla cinese Li Na. Il 2012, poi, coincide con la cavalcata da sogno di un’eroica Sara Errani, arresasi solamente nell’atto conclusivo davanti alla maggiore potenza di colpi della russa Maria Sharapova.

Negli ultimi due anni il tricolore continua a farsi largo tra i campi di Parigi soprattutto grazie alle gesta di Jasmine Paolini e Jannik Sinner, finalisti rispettivamente nell’edizione del 2024 ed in quella del 2025. La toscana, dopo i capolavori siglati tra quarti e semifinale ai danni rispettivamente della kazaka Elena Rybakina e della giovane stella russa Mirra Andreeva, racimola solo tre game contro la super-favorita polacca Iga Swiatek mentre il fenomeno altoatesino (primo azzurro in finale in Francia a ben 49 anni di distanza da Panatta), dopo essersi trovato in vantaggio di due set e aver fallito anche tre match point consecutivi sul 5-3 e servizio a disposizione nel quarto parziale, subisce la rimonta inesorabile dell’iberico Carlos Alcaraz, che si impone al super tie-break dopo un epico confronto sportivo che tiene tutti gli appassionati con il fiato sospeso per la bellezza di cinque ore e 32 minuti (ultimo atto più lungo nella storia del Major francese).