Igor Arrieta (UAE Emirates-XRG) vince la quinta tappa del Giro d'Italia 2026, da Praia a mare a Potenza, dopo una giornata epica. Lo spagnolo parte presto e va in fuga, scappa via con Eulalio e lo beffa in un finale pazzo nonostante una caduta e aver sbagliato strada a 2km dalla fine. Terzo posto per Thomas Silva della XDS-Astana. Eulalio si consola con la maglia rosa, con il gruppo principale che arriva con oltre sette minuti di ritardo.
LA TAPPA
Quinta tappa folle al Giro d’Italia 2026: Igor Arrieta cade, sbaglia strada ma vince una frazione sotto il diluvio, Afonso Eulalio viene beffato ma è nuovo leader della generale con 2 minuti e 51 secondi di vantaggio dallo stesso Arrieta, primo inseguitore.
I 202.9 km con partenza da Praia a mare si aprono con i consueti attacchi per provare ad evadere dal plotone. La fuga prende forma dopo una serie di partenze spezzettate da plotone, e viene poi formata da: Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani-CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi ed Einer Rubio (Movistar), Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez (UAE Emirates-XRG), Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victori Campenaerts (Visma-Lease a Bike), Martin Tjotta (Uno-X-Mobility), Christian Scaroni e Thomas Silva (XDS-Astana) e Darren Rafferty (EF-Education-EasyPost). I tredici in testa arrivano a guadagnare intorno ai tre minuti, con il distacco che va ad elastico senza però cambiare troppo. La vera differenza di giornata la fa la Montagna Grande di Viggiano, posta a poco meno di 60 km dal termine.
Arrieta attacca poco prima e arriva a guadagnare quasi un minuto sul resto della fuga, da cui però si stacca Eulalio. Il portoghese raggiunge lo spagnolo e i due scollinano insieme sul Gpm, arrivando anche ad allungare nella parte finale di corsa. Alle loro spalle si sgranano le posizioni, con il poker composto da Milesi, Scaroni, Silva e Garofoli ad inseguire a circa un minuto. Nelle retrovie invece il gruppo crolla a oltre 7’, con Ciccone che stoicamente prova a tirare per difendere (senza successo) la sua maglia rosa.
Il finale è quasi tragicomico: prima Arrieta scivola e perde 30’’, poi Eulalio lo emula e viene ripreso dallo spagnolo che però sbaglia clamorosamente strada a 2 km dal termine. Vittoria per Eulalio? Altroché: il portoghese si pianta negli ultimi 500 metri, Arrieta ricuce il divario con il rivale e trionfa a sorpresa. Terzo posto per Thomas Silva, quarto Milesi. A oltre sette minuti il gruppo, con Vingegaard, Pellizzari e gli altri che adesso devono inseguire.