Strategie

Xpeng critica le fabbriche Volkswagen: "Sono un po' vecchie"

Il marchio cinese ammette l'interesse per alcuni impianti in Germania

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Ci risiamo. L'Europa dell'automobile si trova a dover fare affidamento sugli investimenti cinesi per poter continuare a operare a casa sua. Non senza delle rinunce: Volkswagen ha già annunciato un pesantissimo piano di riorganizzazione industriale (da 1 miliardo di euro), paventando licenziamenti e chiusure di stabilimenti. L'unico modo per salvarli? Venderli. Indovinate a chi.
Rilevare
I cinesi posseggono le risorse per potersi permettere l'acquisto di una fabbrica di automobili in Europa. Con un duplice obiettivo: aggirare i dazi sulle importazioni dalla Cina, crescere in un mercato storico ma fortemente regolamentato e ancorato alle sue tradizioni. Xpeng ha ammesso di essere in trattativa con Volkswagen per rilevare un impianto. L'AD di Wolfsburg - Oliver Blume - ha dichiarato la necessità di ridurre la capacità produttiva di 1 milione di auto, che potrebbero a breve cambiare logo.
Vecchi
L'interesse è concreto e supportato da una collaborazione tra i due (Volkswagen possiede il 5% delle azioni di Xpeng) che prosegue da anni, soprattutto per il mercato cinese. Tuttavia, i manager di Xpeng hanno espresso dei dubbi sugli stabilimenti tedeschi: alcuni risultano "un po' vecchi" rispetto agli standard produttivi garantiti in Cina. Sebbene sottoutilizzate, le fabbriche Volkswagen richiederebbero un aggiornamento per poter accogliere le linee di produzione delle elettriche di nuova generazione.

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