
Schwazer ancora in lizza per una possibile partecipazione agli Europei di Birmingham
Gli scenari ipotizzabili in merito al clamoroso rientro agonistico in un grande campionato internazionale del 41enne marciatore altoatesino

Alex Schwazer potrebbe gareggiare nei prossimi Campionati Europei di atletica, che si disputeranno a Birmingham in Gran Bretagna dal 10 al 16 agosto prossimo, nonostante lui stesso abbia dichiarato 8 giorni fa che non sarebbe stato presente, dopo una telefonata intercorsa con il direttore tecnico della FIDAL, Antonio La Torre, che gli ha comunicato la mancata convocazione nella squadra azzurra per la rassegna continentale.
Le ragioni di tale esclusione, come spiegato dal 41enne campione olimpico sulla 50 km di Pechino 2008, sono legate al fatto che il suo ottimo crono di 3h01'55 realizzato il 26 aprile scorso sui 42.195 km, miglior prestazione italiana nella neonata distanza della marcia, sia stato realizzato fuori dalla data del 12 aprile stabilita dalla FIDAL al fine di ottenere il minimo di partecipazione di 3h11'00 per la rassegna continentale, limite realizzato invece proprio in quella data da Massimo Stano, Riccardo Orsoni e Andrea Agrusti, in occasione dei mondiali a squadre di Brasilia.
In realtà però, dopo la telefonata tra Schwazer e La Torre, non c'è stata come ci si sarebbe aspettato una dichiarazione ufficiale in merito da parte della FIDAL, nè da parte dello stesso direttore tecnico nè dall'ufficio stampa federale, e questo potrebbe lasciar intendere che la questione non sia del tutto chiusa, pur rimanendo varie problematiche, ricordando come invece i termini per il raggiungimento dei minimi per l'altra distanza della marcia, la 21,097 km, non siano ancora chiusi scadendo il prossimo 23 maggio.
Ed è proprio nell'ambito di tale disciplina più corta che Schwazer potrebbe giocarsi una carta importante in questo momento, provando a realizzare il limite per gli Europei di Birmingham fissato a 1h26'15, attualmente raggiunto da Francesco Fortunato con 1h23'00, Andrea Cosi con 1h23'59, Riccardo Orsoni (che ha anche quello della 42,195 km) con 1h24'30 e Gianluca Picchiottino con 1h25'27, per cui basandoci su questi dati e dando per certo che Orsoni opti per la distanza più lunga, dovrebbe realizzare un crono sotto quello di Picchiottino per essere tra i tre convocati.
È noto peraltro, come Schwazer si senta molto più a suo agio sulle distanze lunghe, in marzo ha partecipato ai campionati italiani di Alessandria sulla distanza dei 21,097 km, difendendosi bene per circa tre quarti di gara e ritirandosi poi per aver già avuto tre proposte di squalifica, ma forse era ancora in uno stato di forma non eccellente come quello mostrato in occasione dell'ottima prestazione di Kelsterbach nella maratona di marcia, per cui potrebbe provarci magari proprio il 23 a La Coruna in Spagna, dove è programmata una prova Gold di World Race Walking Tour, escludendo possa invece essere al via domani 16 a Rio Maior in Portogallo, in un altro evento di pari livello, perché non risulta tra gli iscritti.
Sono ovviamente solo supposizioni, senza alcun riscontro ufficiale da nessuna parte, ma con un silenzio che fa intuire come la questione convocazione per gli Europei di Schwazer sia ancora aperta, certamente sulla 21,097 km, ma in realtà anche sulla 42,195 perché il valore del suo crono realizzato in Germania è tale che, se qualcuno degli aventi diritto dovesse alla fine optare per disputare la distanza più corta oppure rinunciare per altri motivi, potrebbe far superare pure la questione dell'aver realizzato il tempo fuori dai termini, specialmente poi se avesse ottenuto anche il minimo per l'altra distanza.
È doveroso infine ricordare ancora una volta anche l'altro problema esistente relativo alla Carta Etica FIDAL, introdotta anni fa in nome dei principi di lealtà sportivi, che recita come "chiunque incorra in squalifiche pari o superiori ai 2 anni, sulla base delle attuali normative anti-doping, perde da quel momento il diritto a vestire la maglia azzurra, simbolo sportivo dell’Italia".
A tale documento, inizialmente applicato in maniera assoluta, è stato successivamente aggiunto un punto che prevede "la possibilità per il Consiglio Federale di concedere il diritto a indossare la maglia azzurra in deroga nel caso in cui vi sia un voto all’unanimità di tutto il consiglio".