"Mourinho sarà l'allenatore del Real", titola questa mattina il maggiore dei quotidiani sportivi spagnoli, Marca, che dà l'accordo per fatto "al 99,9%". Per l'annuncio, sarebbe "solo questione di tempo", una posizione confermata anche dagli esperti di calciomercato. La scelta è stata già avallata pubblicamente in settimana dal presidente Florentino Perez, che ha ricordato che il portoghese ha già allenato la squadra in passato "elevandone il livello". Ma quello della panchina non è l'unico fronte interno aperto alla 'Casa Blanca': continua a tenere banco, infatti, il caso Mbappé. Mentre il 'Mundo Deportivo', quotidiano di Barcellona, prova a 'mettere zizzania' con una prima pagina che contrappone le due stelle - il francese e Vinicius Jr - definendole "due fazioni con differenze inconciliabili", 'As' parla di un faccia a faccia imminente tra il presidente Perez e Mbappé "per soffocare l'incendio". La punta è stata subissata di fischi all'ingresso in campo nell'ultima partita al Bernabeu, match dopo il quale ha attaccato il tecnico Arbeloa, reo secondo lui di avergli detto di essere la "quarta scelta offensiva". Tensioni nate, secondo As, dall'esclusione dai titolari nel 'Clasico' di domenica scorsa, non accettata dal francese nonostante fosse reduce da un infortunio. Il caso Mbappé apre infine anche L'Équipe, in Francia, che titola "La Real polemica".
Arbeloa: "Mourinho al mio posto al Real? È il numero 1" -
"Mourinho sulla panchina del Real Madrid, al mio posto? Da ex giocatore e da tifoso sarei molto felice..". La crisi del Real crea il paradosso di un allenatore in carica che dà il 'benvenuto' a chi lo sostituira'. Alvaro Arbeloa, tecnico dei 'blancos', non si e' sottratto alle domande sui rumors che danno per certo il ritorno del portoghese sulla panchina sulla quale ora seiede lui. "Per me, Jose' e' il numero 1: e' uno di noi", ha detteo Arbeloa, parlando in conferenza alla vigilia della partita di Liga in casa del Siviglia. Arbeloa ha poi minimizzato l'eco dello scontro con Mbappe', che lo ha accusato di considerarlo il quarto attaccante, dopo due panchine: "Lo capisco, sono stato giocatore e so che quando lo sei vorresti giocare sempre: ma il mio rapporto con lui e' invariato"
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