LAZIO

Lazio: Sarri al derby ci sarà, ma pensa a una protesta plateale

Ha desistito dall’idea di saltare la partita, i suoi giocatori l’hanno convinto, ma non parlerà in conferenza e potrebbe proseguire nella sua "protesta" contro la Lega Serie A

Sarà una Lazio senza tifosi ma non senza il suo Comandante. Dopo la finale di Coppa Italia, decisamente adirato con il sistema, Maurizio Sarri era stato chiarissimo in merito alla ri-calendarizzazione del derby con la Roma (che si giocherà alle 12 per aumentare, anche se di poco, il distanziamento con la finale degli Internazionali di tennis in programma alle 17 a un centinaio di metri dallo stadio Olimpico): "Lunedì vengo, domenica non vengo, a mezzogiorno e mezzo giocheranno loro – aveva dichiarato ai microfoni di Mediaset - Se fossi il presidente non presenterei neanche la squadra”.

Parole forti e presa di posizione chiara, ma alla vigilia della partita sembra proprio che il tecnico ci abbia ripensato, sarà in panchina per rispetto della squadra e dei tifosi. A convincerlo, svela Il Corriere dello Sport, sono stati i suoi giocatori, che però sarebbero riusciti soltanto ad ammorbidirlo: Sarri non parlerà oggi in conferenza stampa e ci si aspettano altri possibili segnali di protesta plateale. Non è da escludere che scelga di non fare alcun tipo di dichiarazione neanche ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa post-partita.

Probabile silenzio totale, dunque, per quello che probabilmente sarà l’ultimo derby Capitale per Sarri. Da lunedì infatti inizierà il countdown che porterà all’incontro decisivo con Lotito: per continuare, il tecnico pretenderà garanzie di mercato: "Bisognerà ripartire facendo una stagione di alto livello in campionato". Tradotto: il mister chiede giocatori già pronti e competitivi. Il presidente biancoceleste però ha più volte affermato che "il mercato lo fa la società". E se non si risolve questo cortocircuito, Sarri prenderà un'altra strada.

L’allenatore è corteggiato dal Napoli in caso di addio di Conte e soprattutto dall’Atalanta del neo direttore sportivo nerazzurro Giuntoli, che Sarri ha sempre considerato l'alleato migliore per lavorare. Prima di prendere ogni decisione però, ci sarà il faccia a faccia con Lotito.