Seconda vittoria di tappa al Giro d'Italia per Jhonatan Narvaez. Il ciclista ecuadoriano domina nella salita finale dell'ottava tappa, 157 chilometri da Chieti a Fermo, lascia alle spalle Andreas Leknessund (a 32'') che lo aveva seguito a lungo nella fuga e guadagna un altro meritato successo dopo quello di Cosenza. Completa il podio di giornata l'altro novegese Martin Tjotta, a 42 secondi da Narvaez, davvero imprendibile dopo l'azione sulla salita di Capodarco a poco più di 10 km dall'arrivo.
Non ci sono grandi scossoni nel gruppo, che resta indietro senza scomporsi. Solo nel finale, la maglia rosa Eulalio prova ad attaccare per guadagnare ancora qualche secondo, ma alla fine sono Jai Hindley e Jonas Vingegaard ad approfittarne per avvicinarsi leggermente al portoghese, ancora in testa alla classifica generale.
Proprio il danese è il primo inseguitore a 3'15'', alle sue spalle Felix Gall a 3'34'', mentre sale al quarto posto l'italiano Christian Scaroni, con un distacco di 4 minuti e 18 secondi. Sesto, dietro anche a Jai Hindley, Giulio Pellizzari a 4'28''.
LE INTERVISTE
Jhonatan Narvaez esulta rendendo merito alla squadra: "Sapevamo che era una tappa adatta a me. L'abbiamo interpretata bene con i miei compagni di squadra. Penso che l'uomo del giorno sia Mikkel Bjerg. È un ragazzo che lavora tantissimo durante tutto l'anno e oggi è stato decisivo. Nel finale, quando ero da solo, contavano soltanto le gambe".
La salita di Capodarco ha riservato parecchie difficoltà anche al vincitore di tappa: "Il vento contrario ha reso tutto estremamente duro. Non abbiamo mai mollato, correndo con intelligenza. È una grande vittoria, dopo la mia caduta di gennaio e dopo che qui al Giro siamo rimasti soltanto in cinque corridori. C'è una bella atmosfera nella squadra e penso che vinceremo ancora delle tappe la prossima settimana".