Chiuso il primo ciclo di Masters 1000 della stagione - si tornerà in campo ad agosto a Montréal - Jannik Sinner mette nel mirino il Roland Garros. Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open per mano di Novak Djokovic, l’altoatesino si presenta a Parigi forte di un primato in classifica Atp inattaccabile e con una striscia di imbattibilità che dura da 29 partite. Smaltita la delusione di Melbourne, il numero uno del mondo è diventato ingiocabile e - da marzo a maggio - ha messo in bacheca i 1000 di Indian Wells, Miami, Madrid, Monte-Carlo e Roma, completando a soli 24 anni il Career Golden Masters.
Un’annata già straordinaria quella di Sinner, che si prepara ad andare a caccia del grande obiettivo stagionale. Dopo il drammatico - sportivamente parlando - epilogo del 2025 in finale contro Carlos Alcaraz, con tre match point non sfruttati e un vantaggio di due set non concretizzato, il 24enne di Sesto proverà a riportare il titolo del Roland Garros in Italia a 50 anni di distanza dal trionfo di Adriano Panatta nel 1976.
A caccia del Career Grand Slam -
Con già nel palmarès due Australian Open (2024, 2025), un Wimbledon (2025) e uno Us Open (2024), il Roland Garros è l’unico Major non vinto da Sinner che, dopo il Career Golden Masters chiuso a Roma, può anche di completare anche il Career Grand Slam. Un’impresa riuscita a nove tennisti nella storia del gioco: il più giovane è Alcaraz (22 anni e 276 giorni nel 2026), seguito da Don Budge e Rod Laver, rispettivamente a 22 anni e 363 giorni (nel 1938) e 24 anni e 32 giorni (nel 1962). Rafael Nadal completò il Career Grand Slam a 24 anni e 102 giorni e - in caso di successo a Parigi - Sinner andrebbe a inserirsi dopo il maiorchino per rapidità nel vincere i quattro Major. Roger Federer chiuse il cerchio a 27 anni e 303 giorni al Roland Garros 2009, mentre Djokovic a 29 anni e 15 giorni sempre nello Slam parigino.
I potenziali avversari a Parigi -
Sinner, reduce dal titolo agli Internazionali d’Italia, si concederà qualche giorno di riposo e sarà nella capitale francese da giovedì. Assente per infortunio Alcaraz, vincitore delle ultime due edizioni, e con un Djokovic non più al top della forma, l’avversario principale per la corsa al titolo potrebbe essere Alexander Zverev. Il tedesco, finalista nel 2024 a Parigi, sarà la seconda forza del tabellone, ma non batte l’altoatesino dal 2023. Guardando agli ultimi mesi, i giocatori che hanno messo più in difficoltà - Alcaraz escluso - Sinner sono stati due: Rafael Jodar e Daniil Medvedev. La stellina spagnola ha impressionato a Madrid ed è andato vicino a togliere un set all’azzurro, ma tre set su cinque il 19enne iberico deve ancora formarsi. Per tenuta fisica ed esperienza, Medvedev può dire la sua, nonostante la terra battuta sia una superficie storicamente ostica per il moscovita. Sia a Indian Wells che a Roma il russo ha portato al limite Sinner, costringendolo a un doppio tie-break in California e al terzo set nella semifinale degli Internazionali. Il numero uno del mondo resta ugualmente il grande favorito per il Roland Garros e sul "Philippe-Chatrier" potrà scrivere un'altra pagina di storia dello sport italiano.