
Lotito risponde a Sarri: "Ha ancora due anni di contratto ma nessuno è indispensabile. Dal 2027 le cose cambieranno"
Il presidente biancoceleste a SportMediaset: "Nel novembre del 2027 acquisteremo una forza economica importante"

La Lazio ha ingaggiato Maurizio Sarri "con un contratto triennale, quindi ha ancora due anni, con l'idea che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Ho imparato anche che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori perché ce ne sono tanti nel mondo, se si vuole avere una società solida". Cosi' Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha risposto a una domanda sul futuro del tecnico biancoceleste, in un'intervista a SportMediaset rilasciata dopo il derby. Poche ore prima Sarri era stato duro nei confronti del presidente: "Non mi hanno ascoltato, se i piani non collimano inutile andare avanti".
"Per un presidente non avere i propri tifosi non è una cosa positiva, ma nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali, uno fa di necessità virtù - ha aggiunto parlando dello sciopero del tifo. Purtroppo i tifosi seguono interessi passionali, non hanno la capacità di aspettare. Dal 30 novembre 2027 la Lazio acquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, ovvero 550 milioni, e avrà una cassa maggiore che potrà utilizzare per poter fare nuovi investimenti per renderla competitiva. Nel momento in cui si concretizzerà il progetto stadio, si modificherà il dna della società".
"Questa per la Lazio è stata una stagione assurda - ha anche detto Lotito -, tra infortuni ed episodi contrari: in ventidue anni non ho mai visto niente di simile, spero di aver messo alle spalle quest'annata e di ripartire con entusiasmo e con la volontà di poter fare molto meglio".