
Sinner e il forfait a Roma, Binaghi svela la telefonata di Berrettini: "Jannik non ce la fa a venire a Roma"
Il numero uno della Federtennis rivela un retroscena: "Alla fine ho parlato con il suo manager che mi ha chiesto di giocare di sabato e non di venerdì"

Angelo Binaghi, numero uno della Federtennis, ha avuto davvero paura di non vedere Jannik Sinner protagonista a Roma. Le parole criptiche dell'altoatesino a Madrid avevano fatto nascere qualche dubbio confermato anche da una chiamata che ha fatto letteralmente tremare Binaghi. A raccontare il retroscena è stato lo stesso Binaghi a Radio Anch'io Sport. "Io ero terrorizzato, anche perché subito dopo la finale di Madrid mi ha chiamato il suo manager, che normalmente mi chiama una volta ogni due anni solo quando ci sono problemi e Jannik non può giocare -. le sue parole -. Ero a Cagliari durante il torneo di Cagliari, ho risposto dopo mezz'ora".
Il racconto prosegue: "Prima ho parlato con Berrettini che mi ha detto: 'Sì, sì, guarda, è impossibile che possa venire, non ce la fa più'. Quindi ero rassegnato. In realtà la telefonata pensavo fosse uno scherzo, perché mi ha detto solo che chiedeva di giocare sabato anziché venerdì. Gli ho detto: ‘Guarda, ti faccio giocare anche sulla Luna purché tu venga a Roma'". La storia poi la conosciamo tutti: vittoria di Jannik nella finale contro Ruud ed ennesimo trionfo.
Trionfo non scontato come confermato dallo stesso Binaghi: "Eravamo seriamente preoccupati per la tenuta fisica di Jannik, si sono visti problemi nel finale della partita con Rublev e soprattutto contro Medvedev - ha proseguito Binaghi -. Credo che in quest'ultimo incontro Jannik abbia tirato fuori energie che forse neanche lui sapeva di avere. Ma questo è quello che fanno i grandi campioni, che non sono persone normali e che hanno una soglia di sofferenza differente da noi persone normali".