TENNIS

Sinner, tutti i precedenti al Roland Garros: dall'esordio in epoca Covid alla finale record contro Alcaraz

Il numero uno del tennis italiano pronto a tornare per la settima volta in carriera sulla terra rossa di Parigi

Jannik Sinner ed il Roland Garros: una saga giunta ormai al settimo capitolo. La storia fatta di gioie e di dolori tra l’azzurro ed i campi in terra rossa di Parigi, infatti, ha inizio nel 2020, quando lo Slam francese viene eccezionalmente disputato nel mese di ottobre con il pubblico ristretto e severe misure anti-Covid. L’azzurro (allora diciannovenne), dopo una cavalcata strepitosa che agli ottavi di finale lo vede annientare al quarto set il tedesco Alexander Zverev (in quel momento numero sette del mondo), si ferma soltanto nei quarti davanti alla divinità del rosso Rafael Nadal, che ha la meglio in tre parziali lottati in un match che termina addirittura dopo la mezzanotte.

Nel 2021, quindi, a porre fine al cammino parigino di Sinner (stavolta agli ottavi) è sempre il fenomeno maiorchino, trionfatore nuovamente nell’arco di tre set. Il quarto turno rimane fatale al tennista italiano anche nell’edizione 2022. Dopo una prima frazione ai limiti della perfezione, infatti, il russo Andrey Rublev si aggiudica il secondo set ed ottiene il break in apertura di terzo, con Jannik che è costretto immediatamente al ritiro a causa di un problema al ginocchio sinistro già palesato nella sfida precedente vinta ai danni dello statunitense Mackenzie McDonald. Nel 2023 arriva il torneo più amaro per Sinner il quale, dopo aver passeggiato all’esordio contro il giocatore di casa Alexandre Muller, esce di scena prematuramente al secondo round dinnanzi al tedesco Daniel Altmaier, giustiziere dell’altoatesino dopo una battaglia di cinque set (due i match point annullati) durata oltre le cinque ore e mezza.

Nel 2024 Jannik, reduce dal trionfo agli Australian Open (primo Slam in carriera), si presenta in Francia come uno dei grandi favoriti. In semifinale, tuttavia, (sopra 2-1) subisce la rimonta dello spagnolo Carlos Alcaraz, che alza le braccia al cielo al set decisivo. Quella del 2025 è un’edizione storica. Sinner, infatti, infila sei vittorie di fila, tra cui quella in semifinale contro il tre volte vincitore serbo Novak Djokovic, raggiunge per la prima volta in carriera l’ultimo atto e riporta un azzurro in finale a Parigi a ben 49 anni di distanza da Adriano Panatta. L’epilogo, tuttavia, è uno dei più amari per l’attuale leader del ranking mondiale che, dopo essersi trovato in vantaggio di due set ed aver fallito anche tre match point consecutivi sul 5-3 e servizio a disposizione nel quarto parziale, subisce una nuova inesorabile rimonta da parte del rivale Alcaraz, che si va ad imporre nel super tie-break dopo un epico confronto sportivo che tiene tutti gli appassionati con il fiato sospeso per la bellezza di cinque ore e 32 minuti (ultimo atto più lungo di sempre nella storia del Major francese).