Elhousine Elazzaoui (NNormal) e Tove Alexandersson (Salomon) sono i vincitori della venticinquesima edizione di Zegama-Aizkorri Mendi Maratoia, la classicissima maratona di montagna dei Paesi Baschi nonché prova inaugurale delle Golden Trail World Series (GTWS) 2026. Il marocchino ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva a Zegama (03:45:07), un traguardo che fino a quel momento solo il suo attuale compagno di squadra nel team NNormal - lo straordinario Kilian Jornet - aveva raggiunto. Al suo esordio a Zegama, la polivalente campionessa svedese si è imposta frantumando il record della gara (04:08:09), abbassando di oltre otto minuti e mezzo il primato stabilito nel 2022 dalla olandese Nienke Brinkman. L'italiano Daniel Pattis e lo statunitense Taylor Stack (compagni di squadra nel team Brooks) hanno completato il podio maschile, mentre le due beniamine di casa Malen Osa (Salomon) e Sara Alonso (Asics) hanno raggiunto la stratosferica Alexandersson su quello femminile.
© GTWS/Koastal Foreest
Elhousine Elazzaoui ha iniziato la stagione nello stesso modo in cui aveva concluso la precedente: vincendo. Il campione in carica delle GTWS arrivava a Zegama-Aizkorri con la responsabilità di difendere sia il titolo generale sia il suo successo del 2025, una vittoria che sembrava aver sancito definitivamente il suo idillio con la storica gara basca dopo diverse edizioni nelle quali aveva solo sfiorato il successo finale. Con questo nuovo trionfo, il marocchino diventa il secondo atleta della storia capace di imporsi due volte di seguito nella Zegama-Aizkorri: un exploit che fino a quel momento solo Kilian Jornet aveva raggiunto. Da parte sua, il fenomeno catalano era tornato a Zegama all'inseguimento della dodicesima vittoria (in venticinque anni!) ma un fastidio fisico alla gamba sinistra a gara in corso lo ha fortemente limitato, costringendolo ad accontentarsi di un'anonima quarantatreesima posizione finale ma non certo... all'anonimato: il suo nome è stato ugualmente quello maggiormente urlato dalla folla che in alcuni tratti mitici di Zegama (come la rampa di Sancti Spiritu) stringe letteralmente d'assedio i maratoneti, spingendoli letteralmente verso l'alto. Kilian rinfodera le sue ambizioni ma lascia ancora aperta una porta sul futuro...
“All’inizio stavo bene ed ero forte in salita, ma nei tratti corribili e in discesa sentivo dolore e ho capito che non sarei riuscito a lottare per la vittoria. Nonostante questo è stata una gara bellissima e molto combattuta. Sono davvero felice per Elhousine perché è un atleta di qualità incredibile, molto umile e tranquillo. A Zegama tutti i corridori vivono momenti incredibili che ti fanno sempre venire voglia di tornare”. (Kilian Jornet)
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GARA UOMINI
La prova maschile è partita as un ritmo vertiginoso. L'elvetico Rémi Bonnet (Salomon) ha preso l’iniziativa fin dai primi chilometri, accendendo la miccia nel segmento sprint, dove ha fatto segnare il miglior tempo (05:59 lungo un tratto da un chilometro e ottocento metri), totalizzando così i primi dieci punti bonus della stagione per la classifica generale. Bonnet ha accumulato un minuto di vantaggio su Elazzaoui, Jornet e Adrien Briffod (Asics) al passaggio del chilometro 5,700, conservando Bonnet la testa fino alle impegnative rampe di Sancti Spiritu (chilometro 19,600), infiammate dall’entusiasmo di migliaia di tifosi baschi. Lì la gara ha avuto una svolta: Elazzaoui e l'altoatesino Pattis hanno raggiunto l'elvetico, ingaggiando fin da subito un intenso duello per la vittoria. In questo tratto era presente anche il segmento di salita, che Elazzaoui ha dominato con autorità fermando il cronometro su 23:42 in uno spazio di due chilometri e mezzo.
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Elazzaoui e Pattis hanno raggiunto insieme la cima di Andraitz (chilometro 30) prima di giocarsi la vittoria nella vertiginosa discesa verso Zegama. Lì, il marocchino ha nuovamente dimostrato la sua abilità tecnica nelle discese, aprendo un distacco decisivo di venti secondi che gli ha permesso di tagliare per primo il traguardo e siglare la sua seconda vittoria consecutiva nella gara. Da parte sua, Pattis si candida già alla vittoria per il 2027, avendo chiuso terzo nel 2025 e appunto secondo quest'anno. Bonnet ha iniziato ad accusare crampi nel tratto finale ed è progressivamente scivolato indietro. Taylor Stack, una delle grandi rivelazioni delle GTWS 2025, ha completato il podio grazie a una grande rimonta. Il miglior tempo nel segmento di discesa (06:28 in un chilometro e 900 metri) è andato a Damian Bogdan (Kailas Fuga, ventesimo). Top five finale in quest'ordine per Manuel Merillas (New Balance) e per Robert Pkemoi Matayango (OTSO). Per quanto riguarda gli altri italiani, dodicesima casella per Lorenzo Rota Martir (La Sportiva), quindicesimo Roberto Beltrami (Team SCARPA).
“Prima di arrivare qui sentivo un po’ di pressione perché tutti mi vedevano come il favorito. La gara è stata molto dura, dalla mia conosco bene il percorso. Ho molta esperienza e ho saputo gestirla con intelligenza. Non volevo partire troppo forte. Sono rimasto concentrato e negli ultimi chilometri ho provato ad andarmene da solo. Vincere di nuovo Zegama è qualcosa di storico. Kilian non ha vinto oggi ma - visto che facciamo parte della stessa squadra - è quasi come se avessimo vinto insieme. Lo ringrazio per il sostegno e i suoi preziosi consigli. Credo che la differenza sia nella testa, perché se parti troppo forte, soprattutto in queste condizioni, la gara diventa durissima”. Quest’anno torno alle GTWS con l’obiettivo di conquistare il terzo titolo, cosa mai successa prima. Prossima tappa: Ledro, domenica prossima!" (Elhousine Elazzaoui)
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GARA DONNE
Nonostante fosse al suo esordio a Zegama, fin dal via tutti gli occhi erano puntati su Tove Alexandersson. Stabilito da Nienke Brinkman nel 2022 con 04:16:43, il record della gara sembrava seriamente in pericolo. Già a Sancti Spiritu Tove aveva otto minuti di vantaggio su Sara Alonso (Asics, campionessa in carica)e nove sulla compagna di quest'ultima: la norvegese Ida Amelie Robsahm. Alexandersson ha rispettato le aspettative e ha frantumato il primato, abbassandolo di oltre otto minuti e mezzo. Tove ha dominato la gara dall’inizio alla fine: ha imposto un ritmo irraggiungibile per le sue avversarie sia in salita che in discesa e ha trasformato la gara in una lotta contro il cronometro. Per la vincitrice alla fine ventitreesima casella di una classifica assoluta da 505 finishers.
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Alle spalle di Alexandersson, grande protagonista è stata Malen Osa, che ha brillato davanti al suo pubblico con una spettacolare rimonta. L’atleta basca è transitata quinta ad Aratz (chilometro 16,100), ha raggiunto la terza posizione ad Aketegi (chilometro 23,200) e ha tagliato il traguardo in seconda posizione (completando l'uno-due Salomon) con il tempo di 04:23:56, il miglior risultato mai ottenuto da un’atleta basca a Zegama-Aizkorri. La sua connazionale Sara Alonso (prima nel 2025), ha completato il podio resistendo in terza posizione. In linea con il suo dominio schiacciante, Alexandersson si è imposta in tutti e tre i segmenti con un tempo di 06:46 nello sprint, di 26:27 nella salita e di 07:41 nella discesa. Top five finale nell'ordine per Ida Amelie Robsahm e per un'altra spagnola: Maria Fuentes Olcina del team Kailas Fuga. Migliore italiana al traguardo la veneta Martina Valmassoi (Team Salomon, 17esima al traguardo). Diciannovesima casella del ranking femminile per la sua corregionale Martina Cumerlato (Team Altra).
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“Sono super felice. È stata una gara molto dura, ho sofferto a lungo. Ho dato tutto quello che avevo e sono super felice. C’erano molte aspettative, anche più di quelle che avevo io stessa. Non si tratta solo di uscire e correre: tante cose dovevano andare nel verso giusto. È stata molto, molto dura e ho dovuto lottare metro per metro. Non avevo molti riferimenti sui tempi. Nella prima parte ero molto concentrata su me stessa e, nella seconda, sulla necessità di raggiungere il traguardo il più velocemente possibile, perché stavo soffrendo molto. Oggi era una lotta contro il percorso e le montagne. Dovevo vivere questa esperienza ed è stato incredibile. C’era una quantità impressionante di pubblico, è stato tutto pazzesco. Con il fango e il meteo difficile credo di aver vissuto una delle Zegama più belle di sempre”. (Tove Alexandersson)
PROSSIMA TAPPA: LEDRO SKY TRENTINO
Dopo la gara inaugurale delle Golden Trail World Series, il circuitointernazionale sancito da Salomon si sposta subito in Italia per la seconda tappa di regular sesaon: Ledro Sky Trentino, in programma domenica 24 maggio. Dopo aver ospitato la Gran Finale nel 2025, la gara italiana torna come una delle destinazioni imperdibili del trailrunning europeo, dove paesaggi di straordinaria bellezza (riconosciuti dall’UNESCO) si intrecciano con la storia delle trincee di montagna della Prima Guerra Mondiale. Dopo il successo di Zegama, Elhousine Elazzaoui è atteso sulla linea di partenza di quello che sarà invece l'esordio stagionale della campionessa in carica: la rumena Madalina Florea (TeamScott).
Per maggiori informazioni sulle GTWS: https://www.goldentrailseries.com