
Giro d'Italia, Filippo Ganna domina la decima tappa. Eulalio difende la Maglia rosa
Il piemontese firma la seconda vittoria italiana in quest'edizione. Tra gli uomini di classifica ottima prova di Arensman

Tutti dietro Filippo Ganna. Il 30enne della Netcompany Ineos domina la decima tapppa del Giro d'Italia, la cronometro da Viareggio a Massa. Ganna divora i 42 chilometri lungo la costa tirrenica alla media folle di 55 chilometri all'ora, conquistando la sua ottava vittoria (sette in tappe contro il tempo) nella Corsa Rosa. Per l'Italia è il secondo successo in questo Giro, dopo quello di Davide Ballerini a Napoli. Afonso Eulalio difende la Maglia rosa, con Vingegaard ora secondo a 27".
La gara -
Avvolto nella maglia di campione nazionale, Ganna firma la quinta cronometro più veloce nella storia del Giro. Piccolo particolare: le prime quattro non superano i 20 chilometri di lunghezza. Prima dell'atterraggio a Massa della freccia tricolore, solo altri due corridori si affacciano al primo posto nella classifica provvisoria, il tedesco Max Walscheid e l'olandese Sjoerd Bax. La potenza del motore sulle gambe di Ganna spazza via entrambi, con l'arrivo del piemontese che chiude ogni discorso per la vittoria di tappa. A completare il podio l'olandese Thymen Arensman, compagno di squadra di Ganna, secondo a 1'54" e il francese Rémi Cavagna, terzo a 1'59".
La sfida nella sfida è quella tra gli uomini che ambiscono alla Maglia rosa, in una tappa che cambia parzialmente il volto della classifica generale. Il portoghese Eulalio, nonostante non sia uno specialista delle prove contro il tempo, difende il simbolo del primato per 27". In seconda posizione c'è sempre Vingegaard, mentre sul terzo gradino del podio provvisorio sale Arensman, ora a 1'57". Tra i promossi il canadese Derek Gee, che chiude a 2'06" da Ganna ed entra tra i primi dieci della generale. Male Felix Gall, che arriva a 4'22" e in classifica generale è ora a 1'57" da Vingegaard. In casa Italia buona prova per Giulio Pellizzari, che sembra aver recuperato dopo la crisi nella tappa di domenica con arrivo a Corno alle Scale. Il marchigiano paga appena 18" a Vingegaard e fa meglio del compagno di squadra Jai Hindley.
La tappa di domani -
L’undicesima frazione, 195 chilometri da Porcari a Chiavari, sarà molto movimentata specialmente nella seconda parte. Inizio quasi pianeggiante, ma piuttosto articolato tra Lucca e Camaiore per poi percorrere la via Aurelia per molti chilometri. Con l'ingresso in Liguria si affrontano il Passo del Termine e il Colle di Guaitarola, attraversando così le Cinque Terre. Dopo Sestri Levante si scalano due brevi e ripide salite (Colla dei Scioli e Cogorno) che portano al finale di Chiavari. Gli ultimi cinque chilometri sono caratterizzati da una breve salita a cui segue una discesa con alcuni passaggi impegnativi che conduce in città. Giornata dunque per attaccanti e fuggitivi, che proveranno mettere in scacco il gruppo.