L'intelligenza artificiale arriva in aiuto degli arbitri e dei guardalinee. Per il Mondiale 2026 avatar in 3D di tutti i 1248 giocatori renderanno migliore la visualizzazione del fuorigioco, grazie a sagome digitali capaci di replicare l'aspetto reale dei calciatori con una maggiore aderenza alla realtà, e più comprensibile per lo spettatore che avrà immagini molto più chiare sullo schermo.
Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer della Fifa, mette subito in chiaro che questa novità non depotenzierà il ruolo del guardalinee, durante un evento a Milano nello Spazio Lenovo: "Ne avremo sempre bisogno, la tecnologia mira alla rilevazione geografica ma servirà sempre l'intervento umano per stabilire se sia punibile o meno. Questo è un supporto, serve per avere risposte il più precise possibile. Lo scheletro degli atleti non è ovviamente uguale per tutti, ora sarà personalizzato per altezza, volume e anche per la lunghezza dei piedi".
Una soluzione per rendere ancora più efficace il processo decisionale dei direttori di gara. "Durante i vari media day delle nazionali - spiega Valerio Rizzo, SSG AI Senior Manager di Lenovo & Solution Architect, Technology Partner della Fifa - ricostruiremo l'aspetto digitale dei giocatori, attraverso uno scanner 3D e con un algoritmo di AI. Sarà un avatar simile a quello che vediamo nei videogiochi con standard di qualità, metriche e criteri. È uno sforzo organizzativo notevole ma al massimo la scansione 3D di un giocatore durerà 3', più spesso sarà invece tra i 10 e i 30 secondi".
Non sarà l'unica novità legata all'intelligenza artificiale. FIFA e Lenovo lanciano anche FIFA AI Pro, un assistente che fornisce analisi e insight su dati complessi ad allenatori, giocatori e analisti di tutte le nazionali partecipanti al Mondiale.