Giro d'Italia

Giro d'Italia, Narvaez serve il tris nell'11ª tappa beffando Mas allo sprint. Eulalio sempre in rosa

Per l'ecuadoregno è il terzo successo in questo Giro. Ulissi terzo migliore degli italiani

Fuga doveva essere e fuga è stata. Jhonatan Narvaez supera in una volata a due Enric Mas (Movistar) dopo una tappa ricca di saliscendi e alza le braccia anche a Chiavari. Per l'ecuadoregno della Uae è la terza vittoria in quest'edizione del Giro, dopo i successi a Cosenza e Fermo. Diego Ulissi (XDS Astana), si aggiudica lo sprint per il terzo posto, precedendo Chris Harper (Pinarello-Q36.5) e Alexsander Vlasov (Red Bull-Bora).

La gara -

Il disegno della tappa fa gola a molti, e le prime tre ore di gara sono percorse a velocità folli per tentare la fuga. Il gruppo non lascia spazio e la situazione si cristallizza solo dopo un centinaio di chilometri di scatti e controscatti. Sul Passo del Termine, Gran premio della montagna di terza categoria, si forma un drappello di 17 uomini che arriva ad avere un paio di minuti di vantaggio. Dopo lo scollinamento, il percorso è però un toboga con continui saliscendi. Attaccato il Colle di Guaitarola (9,6km al 6,4%), dal gruppo dei fuggitivi evade Ulissi.

All'esperto toscano si accodano Warren Barguil (Team Picnic PostNL), Mas, Narvaez, Harper e il duo italiano della Polti formato da Mattia Bais e Ludovico Crescioli. Un'accelerazione di Mas disgrega ulteriormente la fuga, e con lo spagnolo rimangono Harper e Narvaez. Tuttavia, i tre non riescono a trovare un accordo e il loro tentativo viene rintuzzato dal gruppetto da cui erano evasi poco prima, raggiunto nel frattempo da Filippo Zana (Red Bull-Bora), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) e da Christian Scaroni (XDS Astana) e, poco dopo anche da Vlasov.

Sulla discesa dal Colle di Guaitarola, una scivolata di Van Eetvelt innesca la caduta dei due compagni con cui aveva completato la rimonta, escludendoli dai giochi per il successo di tappa. Quasi in contemporanea, in testa al drappello, Vlasov prova ad allungare con Mas e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), che faceva parte dei 17 fuggitivi iniziali. Finita la discesa e attraversata Sestri Levante si torna però a salire verso Colla dei Scioli (5,7km al 6,3%) e sui tre torna quello che rimane della fuga (oltre a Zana, Scaroni e Van Eetvelt perdono contatto Bais, Barguil e Stuyven).

Nel tratto più duro della salita, un'accelerazione di Ulissi mette in difficoltà Crescioli, che però rientra nei primi metri di discesa. Discesa che porta all'ultima asperità di giornata, la salita, non classificata come GPM, di Cogorno (4.6 km al 6.7% medio) in cima a cui si trova il traguardo volante. Sulle prime rampe tenta un altro allungo Mas, francobollato da Narvaez. I due si marcano lungo tutta l'ascesa e poi si lanciano in picchiata verso Chiavari, arrivando a giocarsi il successo in volata.

Nello sprint a due non c'è storia. Mas prova ad anticipare i tempi, ma l'ecuadoregno non si fa sorprendere e per la terza volta in questo Giro alza le braccia al cielo. Gli uomini di classifica non si prendono rischi e arrivano tutti insieme a poco più di 3', con Eulalio che rimane in Maglia rosa con 27" di vantaggio su Jonas Vingegaard e 1'57" su Thymen Arensman.

La tappa di domani -

La dodicesima frazione, 175 chilometri da Imperia a Novi Ligure, sarà sulla carta dedicata ai velocisti. Dopo un primo passaggio nell’entroterra Imperiese fino a Pieve di Teco la tappa percorre, da Albenga a Savona, la via Aurelia in senso opposto a quello della Milano-Sanremo con alcuni delicati passaggi cittadini. Uscendo da Savona si scalano Colle Giovo e Bric Berton (entrambi Gpm di terza categoria) che immettono nella Pianura Padana. Gli ultimi venti chilometri sono caratterizzati da alcuni brevi saliscendi che però non dovrebbero creare particolari grattacapi alle ruote veloci del gruppo. Il finale è quasi totalmente rettilineo, con l'ultima curva a 3000 metri dall'arrivo.