
Da Zverev e Djokovic fino a Jodar: ecco gli avversari principali di Sinner al Roland Garros 2026
Il numero uno del mondo, reduce da tre Masters 1000 vinti di fila sulla terra, si presenta sul rosso parigino con tutti i favori del pronostico

Un ultimo grande passo per concludere in bellezza una stagione sulla terra rossa già passata di diritto ai libri di storia. Manca ormai sempre meno al debutto di Jannik Sinner nel Roland Garros 2026. Il numero uno incontrastato della classifica mondiale, dopo aver firmato consecutivamente i Masters 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma e complice anche l’assenza per infortunio del grande rivale spagnolo Carlos Alcaraz, è l’indiscusso favorito per porre il proprio sigillo anche a Parigi, l’ennesimo titolo storico che gli darebbe in più la possibilità di completare a 24 anni il personale Career Grand Slam ad un anno di distanza dall’amaro epilogo della passata edizione.
Ma chi può impensierire Sinner al Roland Garros? -
Dando un’occhiata al ranking il principale avversario per Sinner ‘dovrebbe essere’ il numero tre del mondo Alexander Zverev. L’altoatesino, tuttavia, si è aggiudicato addirittura gli ultimi nove precedenti disputati contro il tedesco, che nell’attuale stagione su terra rossa è uscito con le ossa rotte sia dalla semifinale di Montecarlo sia dalla finale di Madrid, racimolando in entrambi i casi pochissimi game. Il primo head to head di sempre tra il nativo di Amburgo (finalista nel 2024) e l’azzurro è andato in scena sui campi parigini. A dettare legge fu Sinner (allora diciannovenne), che si impose sul rivale teutonico in quattro parziali.
Impossibile, inoltre, non tenere in conto un 24 volte vincitore Slam come il serbo Novak Djokovic, quarta forza della classifica mondiale e capace di trionfare in ben tre occasioni (2016-2021-2023) nel Major transalpino. Nonostante l’età che avanza, infatti, il fenomeno balcanico si nutre di certi grandi appuntamenti, come dimostra la finale raggiunta ad inizio febbraio agli Australian Open, conquistata dopo l’impresa di cinque set firmata nel penultimo atto proprio ai danni di Sinner. A guidare il conto dei precedenti di misura (6-5), però, è lo stesso Jannik. Al Roland Garros i due si sono incontrati nella semifinale dell’edizione 2025, con l’allievo di Vagnozzi e Cahill che riuscì a regolare Nole al termine di tre set molto lottati.
L’altro grande nome sicuramente da tenere d’occhio è quello di Daniil Medvedev, numero sette del mondo. Il russo, infatti, durante questa parentesi stagionale sul rosso finora è stato quello a mettere più in difficoltà Sinner, emerso solamente per 6-4 al terzo set da una semifinale di Roma durata più di due ore e mezza. Quello che rende più perplessi del giocatore sovietico, che è uscito sconfitto da 10 degli ultimi 11 confronti diretti con il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, è tuttavia il feeling scarso con il Roland Garros, appuntamento in cui al massimo è riuscito a raggiungere i quarti di finale nel 2021.
Attenzione pure ad un purosangue del rosso come il norvegese Casper Ruud, runner-up sia nel 2022 sia nel 2023 e recente finalista agli Internazionali d’Italia. Discorso diverso per il greco Stefanos Tsitsipas, qualificatosi per l’atto conclusivo nel 2021, con quest’ultimo che però è attualmente sceso oltre la top-70 in classifica e non si trova certamente nel momento più florido della sua carriera. C’è poi un foltissimo gruppo di tennisti che si pone nel ruolo di outsider e che comprende, tra gli altri, gli americani Taylor Fritz, Ben Shelton, Tommy Paul e Frances Tiafoe, gli altri russi Andrey Rublev e Karen Khachanov, l’australiano Alex De Minaur, il canadese Felix Auger-Aliassime, il kazako Alexander Bublik, gli azzurri Flavio Cobolli e Luciano Darderi, semifinalista la settimana scorsa al Foro Italico, il padrone di casa Arthur Fils, già trionfatore quest'anno a Barcellona, i cechi Jiri Lehecka, Tomas Machac e Jakub Mensik, l'argentino Francisco Cerundolo, il brasiliano Joao Fonseca e lo spagnolo Rafael Jodar. Per il secondo, vincitore di Marrakech e vera grande rivelazione di quest’ultima parentesi stagionale, si tratta però appena della seconda apparizione della carriera in ambito Slam dopo essersi qualificato a gennaio per gli Australian Open. Occorrerà quindi osservare come procede l’adattamento della nuova stellina iberica ad incontri disputati al meglio dei cinque set.
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