
Da Farioli a De Rossi, la rivoluzione degli allenatori anni '80: chi sale e chi cambia panchina
Da Abate ad Aquilani passando per Palladino e Pisacane, mentre all'estero oltre a Farioli e Maresca va tenuto d'occhio anche Lisci

Premessa numero uno: nessun allenatore italiano nato negli anni ’80 ha ancora vinto un campionato o una Coppa Italia, il più giovane a trionfare finora è stato Andrea Pirlo (10/5/1979), con la sua Coppa Italia (più Supercoppa) alla guida della Juventus 2020-21. Cristian Chivu (26/10/1980) è stato il primo allenatore nato negli anni ’80 a vincere sia campionato che Coppa Italia, ma è un cittadino romeno pur essendo in Italia da un sacco di tempo. Premessa numero due: la generazione vincente resta quella degli anni ’60, perché tra i nati negli anni ’70 i trofei raccolti sono pochi e quasi tutti di Simone Inzaghi (5/4/1976): uno scudetto, tre Coppe Italia e 5 Supercoppe italiane. Poi c’è la Coppa Italia di Vincenzo Italiano (10/12/1977) e qui ci fermiamo.
Adesso però si sta scatenando la generazione dei Millenials, che hanno la loro punta di diamante in Francesco Farioli (10/4/1989), giovanissimo e già affermatissimo, fresco di titolo portoghese conquistato con il Porto dopo passaggi importanti all’Ajax e al Nizza. Un vero e proprio enfant prodige che ha scelto di crescere all’estero. Sta per tornare in sella anche Enzo Maresca (10/2/1980), che comunque ha già nel curriculum un titolo mondiale per club conquistato un anno fa con il Chelsea. Meno conosciuto invece è Alessio Lisci (4/11/1985), che sta guidando l’Osasuna di Pamplona a un buon livello nel campionato spagnolo dopo aver vissuto anni di gavetta nei settori giovanili. Però anche tra quelli che operano in Italia ci sono nomi di tutto rispetto.
I “RAGAZZI” DEGLI ANNI ’80
Allenatore Data di nascita Squadra 2025-26
Ignazio ABATE 12/11/1986 Juve Stabia
Alberto AQUILANI 7/7/1984 Catanzaro
Andrea CHIAPPELLA 13/11/1987 Virtus Entella
Daniele DE ROSSI 24/7/1983 Genoa
Andrea DOSSENA 11/9/1981 Novara
Vinicio ESPINAL 14/11/1982 Giana Erminio
Francesco FARIOLI 10/4/1989 Porto
Pasquale FAZIO 10/4/1989 Ternana
Manuel IORI 12/3/1982 Cittadella
Alessio LISCI 4/11/1985 Osasuna
Enzo MARESCA 10/2/1980 Chelsea
Francesco MODESTO 16/2/1982 Mantova
Thiago MOTTA 28/8/1982 disoccupato
Raffaele PALLADINO 17/4/1984 Atalanta
Fabio PISACANE 28/1/1986 Cagliari
Paolo SAMMARCO 17/3/1983 Verona
Per molti di loro è un momento fondamentale in ottica di costruzione della propria carriera. Chi è riuscito a centrare brillantemente il proprio obiettivo come Fabio Pisacane (28/1/1986) ora si trova a dover valutare offerte interessanti come quella della Lazio che dovrà sostituire Maurizio Sarri. L’eroe della salvezza del Cagliari è in concorrenza con altri due allenatori della stessa generazione: Thiago Motta (28/8/1982) e Raffaele Palladino (17/4/1984), al capolinea della sua avventura con l’Atalanta pur avendo raddrizzato un inizio di stagione molto negativo.
I dirigenti del Genoa stanno tirando per la giacca Daniele De Rossi (24/7/1983), che ha svolto un lavoro davvero lodevole, portando a casa la salvezza con un buon anticipo. L’ex Capitan Futuro sta prendendo tempo perché sa benissimo che nella fascia di ambizione immediatamente superiore saranno in parecchi a cambiare panchina. Tra queste anche il Sassuolo, che si sta quasi rassegnando a perdere Fabio Grosso – rivelazione stagionale – e sta monitorando Ignazio Abate (12/11/1986), che portando la Juve Stabia ai playoff in una stagione complicatissima ha compiuto qualcosa di simile a un miracolo. Ma anche per Alberto Aquilani (7/7/1984), neo finalista playoff con il suo Catanzaro, ci sono prospettive attraenti, pure se non dovesse centrare la promozione.
Nonostante la retrocessione in Serie B del Verona, Paolo Sammarco (17/3/1983) ha dimostrato di avere idee interessanti e ha guidato la squadra a una dignitosissima chiusura di stagione. Chissà, forse se fosse arrivato prima avrebbe potuto provare a fare qualcosa in più. In Serie B, Andrea Chiappella (13/11/1987) ha portato la Virtus Entella a una salvezza tranquilla pur essendo al suo primo anno nella categoria. Altri due da tenere d’occhio.
Ma i Millennials che stanno all’estero verranno mai in Italia? Farioli da diversi anni viene corteggiato, ma trova sempre ingaggi da squadre ambiziose all’estero. Maresca ormai sembra abituato agli stipendi alti della Premier League e difficilmente tornerà dalle nostre parti. Resta il meno conosciuto, Lisci. Si sente quasi spagnolo, sta benissimo nella Liga, dice che in Italia c’è troppa pressione sul risultato. Però il suo Osasuna è andato forte per tre quarti di stagione ed è calato solo alla fine, qualcuno magari se ne sarà accorto.