Mattia Furlani gareggerà sabato 23 maggio nel salto in lungo di Xiamen, seconda tappa della Diamond League 2026 dopo quella inaugurale di Keqiao, sempre in Cina, dove ha dominato la sua gara con il nuovo personale di 8,43 metri, a soli 4 centimetri dal record italiano di 8,47 che Andrew Howe stabilì a Osaka, in Giappone, il 30 agosto 2007 in occasione del suo argento nei campionati del mondo.
Il 21enne fenomeno azzurro avrà dunque l'opportunità di attaccare di nuovo subito il primato, del suo idolo da ragazzino, cresciuto agonisticamente come lui nella stessa città di Rieti e nello stesso impianto sportivo del Raul Guidobaldi, ma anche di provare a vincere la sua prima gara ufficiale di Diamond League, impresa sinora mai riuscita nella sua già straordinaria carriera ricca di ben 7 podi nei più importanti campionati internazionali, in quanto la vittoria di sabato scorso non assegnava ufficialmente punti per le finali del Trofeo del Diamante.
Nella gara che inizierà alle 13.18 italiane, Furlani che si trova in Cina ormai da una decina di giorni, sarà stimolato da una concorrenza di altissimo livello quali gli avversari già nettamente battuti a Keqiao, a iniziare dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov secondo e l'uzbeco Anvar Anvarov terzo, e poi dall'australiano Liam Adcock, dai giamaicani Tajay Gayle e Wayne Pinnock, dai cinesi Yuhao Shi, Heng Shu e Mingkun Zhang, ma a questi si aggiungerà pure il greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou, al suo debutto nella Diamond League 2026.
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L'altro azzurro presente nell'evento cinese sarà Leonardo Fabbri nel getto del peso, che farà un vero e proprio tour de force dopo avere gareggiato ieri nel Meeting Internazionale Città di Savona, dove ha vinto facilmente con un buon 21.88, ma l'occasione della Diamond di Xiamen è troppo importante in quanto ci sarà per lui la prima sfida dell'anno con lo statunitense super campione di tutto, oltre che primatista mondiale, Ryan Crouser.
Per il 29enne lanciatore fiorentino, primatista italiano con 22.98, gli altri avversari saranno il giamaicano Rajindra Campbell, gli altri statutinensi Jordan Geist, Adrian Piperi, Roger Steen, il messicano Uziel Munoz, il neozelandese Tom Walsh, il cinese Jialiang Xing e il nigeriano Chukwuebuka Enekwechi.
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