L'intervista

Nadal incorona Sinner: "Ha una costanza impressionante, solo un giocatore può stargli dietro"

Il fuoriclasse maiorchino analizza l'evoluzione del numero uno azzurro, riconoscendone la maturità mentale e la superiorità schiacciante rispetto a tutto il circuito, eccezione fatta per Alcaraz

Alla viglia dell'uscita di "RAFA", la docuserie dedicata alla sua straordinaria carriera, Rafael Nadal è tornato a esprimersi sul mondo del tennis, soffermandosi in prima battuta sull'incredibile striscia di successi consecutivi che sta proiettando Jannik Sinner nell'olimpo dello sport moderno.

Lo spagnolo apre proprio il discorso sul momento d'oro dell'altoatesino e sulla continuità dopo l'Australian Open. "È sempre difficile poter figurarsi tanto successo e tanta continuità di risultati. Ciò che sta facendo è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, ha una serie di vittorie consecutive impressionante. Ripeto, il successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere, per cui massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa".

Nel tracciare il futuro del campione italiano, Nadal si interroga su quali possano essere i reali ostacoli sul suo cammino. Per lo spagnolo non si tratta di limiti tecnici, bensì di variabili legate alla tenuta fisica, alle motivazioni personali e alla futura concorrenza che, al momento, sembra ridotta a un solo nome. "Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo, cose che non si possono prevedere nel futuro. E poi vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos, gli altri sono lontani e questo mentalmente ti permette di affrontare tutto con maggior tranquillità, poi il tempo ci dirà. Immagino che appariranno altri rivali che gli creeranno delle difficoltà, vedremo".

Analizzando l'evoluzione tecnica dell'altoatesino, capace di eguagliare strisce di vittorie sulla terra battuta che prima appartenevano solo a Rafael, Nadal mette in luce la completezza e la solidità mentale raggiunte da Sinner, elementi che finiscono per logorare psicologicamente gli avversari ancora prima di scendere in campo. "È difficile dire in cosa è migliorato. È in un momento di estrema solidità della sua vita sportiva, tanto emozionalmente come fisicamente. Credo sia riuscito a mettere maggior varietà nel suo gioco, ha introdotto alcuni drop shot, ed è un giocatore completo, molto stabile. Credo che chi vuole batterlo sappia che deve giocare a un grande livello per un periodo di tempo decisamente lungo, e questa cosa dà a Sinner una grande sicurezza e una grande fiducia. E i rivali lo sanno".

Il discorso si sposta poi sulla fisionomia attuale del circuito ATP. Con la vecchia guardia in transizione e i tennisti della classe di mezzo incapaci di trovare continuità, Nadal ribadisce l'esistenza di un vero e proprio dualismo generazionale, spendendo però una parola di cautela per una giovane promessa del tennis iberico. "Vedremo come evolve Rafa Jodar che è giovane, è appena arrivato e bisogna dargli un po’ di tempo. Però al momento no, non vedo nessuno in grado di impensierire Jannik e Carlos. I rivali che dovrebbero essere rivali non stanno riuscendo ad essere sufficientemente costanti; quindi, al momento ci sono loro due e basta".

Infine, Nadal decide di rassicurare l'ambiente sulle condizioni fisiche del suo erede designato, Carlos Alcaraz. Nonostante lo stop forzato che sta costringendo l'attuale n° 2 del mondo a saltare appuntamenti importanti, come Roma e l'imminente Roland Garros, Rafa ridimensiona l'allarme parlando per esperienza diretta. "Non mi preoccupa l'infortunio di Alcaraz. È una lesione che io ho patito anche due o tre volte. La supererà e recupererà al 100%, ma è un malanno che ha bisogno di tempo per essere curato, ed è un peccato che Carlos si perda tutti questi tornei che sono belli, storici e importanti come Wimbledon, Roland Garros, Montecarlo, Madrid, Barcellona e Roma".