Rissa in Serie B, il Palermo non ci sta: "Tifosi provocati dalla famiglia del Ds del Catanzaro"

© Getty Images

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Il Palermo non ci sta. Il giorno dopo la rissa in tribuna tra il figlio del Ds del Catanzaro Polito e alcuni tifosi siciliani allo stadio Barbera, il club rosanero prova a fare chiarezza su quanto accaduto con un duro comunicato. 

"Il giorno dopo la partita con il Catanzaro al Barbera, il Palermo FC si ritrova a prendere atto con estremo disappunto di dichiarazioni, rilasciate ad organi di stampa da chi non era neanche presente in loco, che mistificano del tutto la realtà di quanto di spiacevole accaduto nella tribuna autorità: uno scenario deplorevole, prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito, ampiamente documentato da numerose testimonianze video, che già sono oggetto di valutazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive: a loro il compito di accertare i fatti e attribuire ogni responsabilità".

Non solo, il Palermo denuncia anche altre situazioni: "Le aggressioni in tribuna, unite agli atti di vandalismo registrati e documentati alle autorità competenti negli spogliatoi e le aree tecniche dello stadio, sono fatti che a Palermo non sono mai accaduti e che sono ben lontani dalla logica e dallo spirito di questa società e di questa squadra, che da sempre approccia ogni trasferta e accoglie ogni avversario con il massimo rispetto delle regole e delle persone".