FORMULA 1

F1, Hamilton prima del Canada: "Siamo lì con McLaren e Red Bull. Il futuro? Non mi ritiro"

Il britannico smentisce le possibili tensioni con Ferrari e rilancia: "Mi vedo in Formula 1 per altri cinque anni"

© Getty Images

© Getty Images

Dopo una nuova e importante pausa, la Formula 1 torna in pista e lo fa in Canada, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve. C'è Lewis Hamilton a introdurre il weekend, nella conferenza stampa, e il britannico si esprime così: "Ho ancora un contratto con Ferrari, è tutto chiaro. Dovrete sopportarmi ancora un po', mi vedo in F1 per altri cinque anni". Presente anche George Russell, che rilancia: "Il campionato è ancora lungo, Miami un passo falso".

La Formula 1 torna in pista dopo un'altra importante pausa e lo fa in Canada, nel circuito dedicato a Gilles Villeneuve. Tra i piloti presenti in conferenza stampa spicca Lewis Hamilton, che introduce così il GP nordamericano: "Adoro venire qui, ci sarà anche mia madre per godersi un’atmosfera che qui è unica. La pista è una delle miglior al mondo, qui ho vissuto grandi momenti. Spero in un weekend migliore, abbiamo appreso molto soprattutto dall’ultima gara. Il team ha lavorato sodo e lo ringrazio, si può estrarre ancora tanto dalla macchina ma Mercedes resta davanti e porterà importanti aggiornamenti. Mi aspetto di essere al livello di McLaren e Red Bull, che sono cresciute, mentre credo che Mercedes farà un nuovo scatto per allontanarsi dalla concorrenza. Il nostro obiettivo sarà concentrarci su noi stessi e ottimizzare ciò che abbiamo, domenica scopriremo a che punto siamo".

Il pilota britannico commenta poi le voci riguardo al suo scarso feeling col simulatore Ferrari: "Hanno costruito un simulatore incredibile, c'è un grande gruppo di lavoro che ha reagito immediatamente ai cambiamenti che ho suggerito. Ho utilizzato per la prima volta un simulatore nel 1997, da allora è cambiato tutto e la tecnologia si è evoluta. McLaren me l'ha fatto usare costantemente in GP2 e nei primi anni di F1, allora serve per imparare e poi perde un po' quell'efficacia. In Mercedes abbiamo vinto tanto, ma usavamo pochissimo questo strumento e l'abbiamo "rispolverato" solo nel 2020 e nel 2021: posso dire che c'è stata solo una volta in cui l'assetto provato al simulatore mi ha consentito di fare la pole e si è rivelato efficace in gara, Singapore 2012. L'anno scorso ho usato il simulatore ogni settimana per capire meglio la Ferrari e molto spesso trovavo assetti efficaci, però poi la pista dava indicazioni completamente opposte. Ho dunque deciso che, per ora, lascerò perdere il simulatore e mi focalizzerò sulla pista e sui dati. Abbiamo lavorato sul bilanciamento meccanico, sul come usare i freni e sull'integrare i dati della pista con ciò che vedo. Questo approccio sta aiutando me e i miei ingegneri".

Si parla anche del futuro di Lewis e delle voci sul possibile ritiro, che viene categoricamente smentito: "Ho ancora un contratto, è tutto chiaro al 100% per quanto mi riguarda. Sono ancora concentrato, motivato e amo ciò che faccio con tutto il cuore. Penso che sarò ancora qui per parecchio tempo, vi conviene abituarvi (ride, ndr). In tanti vogliono farmi ritirare, ma non è nemmeno lontanamente nei miei pensieri. Sto già pensando al futuro e ai miei prossimi cinque anni in F1, resterò qui per un bel po' di tempo. Correre al Nurburgring come Verstappen? Una parte di è fortemente affascinata da questa ipotesi, chissà…".

La chiusura è sulla vittoria della Premier League da parte del suo Arsenal: "Avevo cinque anni e giocavo nella squadra del mio paese, ero l'unico ragazzino di colore in quella zona e cercavo sempre di adattarmi. Ognuno aveva una maglia diversa, rimbalzavo da una squadra all'altra e mia sorella mi chiedeva che squadra tifassi, dicendomi che dovevo tifare Arsenal. Quando ha vinto il titolo, abbiamo riso ripensando a quell'episodio: ci siamo andati vicini tante volte, conquistare la Premier è stata un'emozione incredibile e un grande orgoglio. L'Arsenal è stato grandioso e ha intrapreso una direzione fantastica negli ultimi anni, sono fiero di ciò che hanno fatto e della squadra, che può crescere ancora. Ferrari come l'Arsenal? Cerco sempre di imparare come posso essere un pilota e un compagno di squadra migliore, come posso tirare fuori di più da me stesso e dai miei colleghi. Ci sono tante filosofia diverse da integrare, penso di essere in una buona posizione nel team, anche se c'è sempre qualcosa su cui lavorare sono molto contento".

Presente in conferenza stampa anche George Russell, che introduce così il weekend di Montreal: "Siamo a fine maggio, abbiamo fatto solo quattro gare con tante pause in mezzo: è tutto molto slegato, non è facile concentrarsi. Non vedo l'ora di fare dei GP consecutivi e trovare un ritmo, a Miami è stato tutto difficile, ma resto ottimista. Negli States ci siamo concentrati sulla gestione dell'energia, è cambiato il nostro modo di correre e sono finite nel dimenticatoio le questioni riguardanti l'assetto e le gomme. Ciò che è successo a Miami è stato un buon promemoria, mi servirà per il futuro. Gli aggiornamenti di Mercedes? Spero che siano efficaci come quelli portati da McLaren e Ferrari a Miami. Loro hanno fatto un gran passo in avanti, noi abbiamo dati promettenti e speriamo in una buona risposta dalla realtà. Ci siamo concentrati tanto sul software per le partenze, stiamo cercando di risolvere il tutto a lungo termine. Non ci sarà un enorme guadagno immediato, ci sono tante limitazioni e dovremo lavorare tanto".

Il britannico viene poi interrogato riguardo al futuro e alla lotta per il Mondiale: "Montreal sarà una gara come le altre, ora come ora non penso al Mondiale. Voglio sfruttare la velocità che ho e cancellare Miami, dove ho faticato anche l'anno scorso. Mi concentrerò su me stesso e non ho motivi di preoccuparmi o entrare in panico. Abbiamo fatto quattro gare, ce ne sono almeno altre 18 e non vanno fatti discorsi affrettati. Nel mio anno in F2 ero sesto a metà stagione con un ampio distacco e ho vinto. Non mi preoccupo e voglio reagire ai passi falsi. Correre al Nurburgring? Un giorno mi piacerebbe, le 24h sono gare stimolanti e brutali. Max ha fatto un grande lavoro, l'ho seguito. In futuro chissà, per ora sono concentrato sulla stagione".