
Guardiola-City, l'addio ora è ufficiale: "Giunto il mio momento". Il club: "Per sempre grati a Pep"
Il catalano lascia i Citizens dopo 10 anni e 20 trofei vinti: "Arrivato il mio momento: nulla è eterno". Sarà ambasciatore del club

Dopo tanti rumors, è arrivato l'annuncio ufficiale: a fine stagione Pep Guardiola lascerà la carica di allenatore del Manchester City. Il tecnico catalano, che si è unito al City nel luglio 2016, lascerà il club con 20 trofei vinti, diventando cosìil manager di maggior successo nella storia dei Citiznes. Nonostante l'addio, Pep continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifici. "Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. Sono uscito pensando: "Ok... Noel è qui? Sarà divertente", ha detto Guardiola.
La lettera di Guardiola -
"E che bei momenti abbiamo trascorso insieme. Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c'è un motivo preciso, ma in fondo so che è arrivato il mio momento. Nulla è eterno, se lo fosse, sarei ancora qui. Eterni saranno invece i sentimenti, le persone, i ricordi, l'amore che provo per il mio Manchester City. Questa è una città costruita sul lavoro. Sulla fatica. Lo si vede nel colore dei mattoni. Nelle persone che timbravano il cartellino presto e si fermavano fino a tardi. Le fabbriche. I Pankhurst. I sindacati. La musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale e come ha cambiato il mondo. E credo di averlo capito, e lo hanno capito anche i miei team. Abbiamo lavorato. Abbiamo sofferto. Abbiamo lottato. E abbiamo fatto le cose a modo nostro. A modo nostro. I giocatori non dimenticano mai: ogni singolo istante, ogni singolo momento, io, il mio staff, questo club, tutto. Quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per tutti voi. E voi siete stati semplicemente eccezionali. Non lo sapete ancora, ma state lasciando un'eredità. Quindi, ora che il mio tempo sta per finire, siate felici. Gli Oasis sono tornati." Signore e signori, grazie per la fiducia che mi avete accordato. Grazie per avermi spronato. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene."
Commentando la notizia, il presidente del Manchester City, Khaldoon Al Mubarak, ha dichiarato: "Negli ultimi dieci anni, onestà e fiducia hanno costituito il fondamento su cui abbiamo costruito ogni situazione insieme a Pep, sempre consapevoli di poter trovare insieme la soluzione giusta. Oggi la soluzione giusta è che Pep concluda il suo percorso come allenatore del Manchester City. Ci sono stati momenti, lungo il suo percorso, in cui avrebbe potuto fermarsi, e sarebbe stato sufficiente. In qualche modo, Pep ha sempre trovato nuove energie e ha continuato, trovando modi diversi e innovativi per continuare a vincere e a ottenere successi. Di conseguenza, il Club può vantare un decennio di ricordi e successi per i quali essere eternamente grato, e ancor più, un'evoluzione irreversibile."
Il palmares di Pep al City -
Il palmarès di Guardiola, che comprende sei titoli di Premier League, una UEFA Champions League, tre FA Cup, cinque League Cup, una Coppa del Mondo per club FIFA, una Supercoppa UEFA e tre FA Community Shield, racconta solo una parte della storia. Indubbiamente un'icona della Premier League – e ampiamente considerato uno dei più grandi allenatori di tutti i tempi – Guardiola non solo ha vinto con una costanza straordinaria durante la sua esperienza al City, ma ha anche stabilito una serie di record di enorme importanza. I 100 punti conquistati dal City in Premier League nella stagione 2017/18 rappresentano un record assoluto nella competizione. In quella stagione sono stati infranti anche altri record della Premier League: il City ha segnato ben 106 gol, ha registrato il maggior numero di vittorie (32), il maggior numero di punti in trasferta (50), la più grande differenza reti (+79) e il più grande margine di vittoria (19 punti) nella storia della Premier League. Si tratta di una stagione che resisterà sicuramente alla prova del tempo come la migliore nella storia della competizione.