Juve, Agnelli fissa la mission

"Siamo orgogliosi di quanto fatto: le coppe dei 5 scudetti sono qui a testimoniarlo"

Assemblea degli azionisti alla Juve, con Andrea Agnelli, che ha ribadito gli obiettivi. "La Juventus ha una missione: vivere per il successo. Non per quelli ottenuti, ma per il prossimo, il più bello e difficile. Per un momento non ci vogliamo nascondere e siamo orgogliosi di quanto fatto. I 5 scudetti lo testimoniano", ha detto il presidente. E poi: "La struttura dal punto di vista dei ricavi è solida e siamo pronti ad affrontare le sfide del domani".

"La Juventus ha avuto una crescita significativa che ci permette di ambire a vincere tutte le competizioni alle quali partecipiamo e una rosa di prim'ordine", le sue prime parole agli azionisti. Agnelli ha citato il fatturato dei primi club europei: "Ce ne sono 8 oltre i 400 milioni all'anno; due, cioè noi e il Liverpool, tra i 300 e i 400; quattro tra i 200 e i 300, rischiamo di essere intrappolati nel mezzo". "Il calcio è un settore in forte e continua espansione, ma dobbiamo riflettere su due fenomeni che stiamo vivendo. Da un lato la Cina che ha deciso di investire fortemente nel calcio. Dall'altro guardiamo alla MLS, che è ormai una lega competitiva", ha aggiunto. Fuori dal campo: "La struttura impostata dal punto di vista dei ricavi è solida e siamo pronti ad affrontare le sfide del domani. Nel calcio si sta assistendo a una progressiva polarizzazione. Pochi club hanno molte risorse. Il rischio è essere intrappolati nel mezzo. Abbiamo operato in maniera continuativa e costante sul mercato cinese, a partire dalla Supercoppa di Shanghai".

La Juve, però, si sta difendendo bene: "Il piano per i prossimi 4 anni ha potenzialità e ho fiducia che ci porterà in una posizione di forte competitività internazionale abbiamo sviluppato diverse attività, fondamentali per lo sviluppo e la crescita del brand". Uno sguardo fuori dall'Italia: "I diritti televisivi della serie A sono cresciuti solo del 20%, decisamente meno rispetto alle principali leghe europee. L'NFL fattura il doppio della Champions League, nonostante abbia un minore bacino di utenza. Questo ci deve far riflettere. La serie A deve riflettere su come valorizzare il prodotto e sulla sua distribuzione. Potremo dire di essere di fronte a una nuova primavera se analizzeremo le problematiche del calcio nella sua globalità. Il rischio sportivo è quello da cui tutti i club vogliono proteggersi e i maggiori investimenti sono rivolti ai calciatori. Questo non permette alle società che dovrebbero operare con razionalità di investire in attività funzionali alla crescita patrimoniale". Poi un messaggio all'Uefa: "Dobbiamo ambire al fatto che ogni bambino, in ogni paese d'Europa giochi a pallone. Questo dev'essere uno degli obiettivi dell'Uefa. La solidarietà nel calcio non deve essere prioritaria. Prioritaria dev'essere la capacità di visione e di innovamento il dialogo tra club si deve intensificare, non per portare avanti singoli interessi, ma come leva a traino per tutto il calcio".

Spinoso capitolo delle presunte infiltrazioni mafiose nella tifoseria bianconera: "Nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato, chi è stato chiamato in causa è stato sentito come testimone. La Procura ha avviato un'indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla 'ndrangheta e contesta il loro tentativo di infiltrazione nel bagarinaggio, ma nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato. La Juventus non ha mai dato biglietti omaggio o fatto regalie a gruppi del tifo organizzato e abbiamo sempre operato nella piena condivisione e collaborazione con le forze dell'ordine e della sicurezza, e pertanto la società adotta ogni iniziativa a sua tutela".

In conferenza stampa poi, Agnelli ha fatto il punto sulla stagione. "Come tifoso sono un po' giornalista: se vince è straJuve, se perde ha giocato male. E a me è sufficiente vincere. L'avvio di campionato è stato decisamente migliore rispetto all'anno scorso, ma quel che importa è dove saremo a maggio", ha ammonito.

L'assemblea degli azionisti della Juventus ha approvato il bilancio, chiuso con un utile netto di 4,1 milioni, che è stato interamente destinato a riserve. Di conseguenza non sono stati deliberati dividendi. I ricavi dell'esercizio 2015/2016 ammontano a circa 387,900 milioni.