TENNIS

Roland Garros 2026, Sinner super favorito ma attenzione alle trappole: i rischi da tenere d'occhio

L'altoatesino è l'indiziato numero uno per la vittoria finale ma sul rosso di Parigi non mancheranno alcune insidie

Jannik Sinner è l’uomo da battere. A poche ore dall’inizio del Roland Garros 2026, il secondo Major della stagione al via domenica 24 maggio sulla terra battuta di Parigi, nessuno ha dubbi: l’altoatesino è il super favorito per dettare legge anche nella capitale francese, completando a 24 anni il Career Grand Slam dopo i titoli vinti all’Australian Open (2024-2025), Wimbledon (2025) e US Open (2024). Leader incontrastato della classifica mondiale con un margine di quasi 3.000 punti sul secondo, infatti, l’azzurro si affaccia a queste due settimane sul rosso transalpino con in bacheca addirittura sei Masters 1000 conquistati consecutivamente (di cui tre proprio sulla terra) ed all’attivo una clamorosa striscia record aperta di 34 vittorie di fila nei tornei ‘Mille’. Jannik, grazie al recente trionfo al Foro Italico di Roma, è diventato il secondo tennista della storia (il più giovane di sempre) dopo il serbo Novak Djokovic a completare il Career Golden Masters. A Parigi, inoltre, non sarà presente il grande rivale di Sinner nonché trionfatore nelle ultime due edizioni ovvero lo spagnolo Carlos Alcaraz, costretto a dare forfait a causa dei noti problemi al polso destro. Nonostante tutto, però, non si può affermare con certezza che il cammino dell’italiano sugli storici campi di Bois de Boulogne sarà totalmente privo di trappole o difficoltà.

Quali sono i rischi da tenere d'occhio con attenzione da Sinner? -

Tutto lascia presagire ad un altro sigillo dell’altoatesino, soprattutto alla luce del recente sorteggio del tabellone, da cui è emerso che incontrerebbe uno tra il tedesco Alexander Zverev oppure il serbo Novak Djokovic solamente in un’eventuale finale. Ci sono però alcuni fattori di pericolo che per forza di cose dovranno essere considerati con molta attenzione da Jannik e dal suo team. Innanzitutto quello della stanchezza. Lo stesso numero uno del mondo, nelle fasi finali del torneo di Roma, ha affermato di dover recuperare fisicamente, motivo per cui si è presentato nella capitale francese solamente dopo qualche giorno di meritato relax con i familiari e la fidanzata Laila Hasanovic nel ‘suo’ Alto Adige.

A far suonare un piccolo campanello d'allarme c’è poi quel dato dei match Slam risolti al quinto set, in cui l’azzurro ha il negativo bilancio di sei vittorie a fronte di 11 sconfitte. Tre di queste battute d’arresto si sono verificate proprio sulla terra parigina: nel 2023 al secondo turno contro il tedesco Daniel Altmaier, nel 2024 e poi nel 2025 rispettivamente in semifinale ed in finale contro lo stesso Alcaraz. In questa stagione, inoltre, l’azzurro è uscito battuto al parziale decisivo anche nella semifinale degli Australian Open vinta dal già citato Djokovic. La lunghezza delle partite, dunque, è un tema che può porre delle preoccupazioni soprattutto approcciandosi ad un Major come il Roland Garros, che si disputa su una superficie logorante come la terra rossa e molto spesso pure in un clima di caldo afoso, come può in alcuni momenti della giornata essere quello di Parigi tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.

Sarà ancora più fondamentale per Sinner, dunque, cercare di risolvere in maniera rapida specialmente i primi turni, così da presentarsi il più possibile tirato a lucido alle fasi decisive del torneo e da non sovraccaricare il suo corpo. Lo spettro degli infortuni, tanto più in tornei lunghi come gli Slam, è infatti sempre lì ad aleggiare. A Parigi il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, su sei partecipazioni, solo in un’occasione è stato costretto a ritirarsi. Erano gli ottavi di finale del 2022 contro il russo Andrey Rublev e l’azzurro, dopo aver dominato il primo set, uscì dal campo sotto di un break in apertura di terzo parziale per via di un problema al ginocchio sinistro. Attenzione massima per tutti i minimi dettagli, dunque, perché giunti a questo punto, con ancora negli occhi il tennis titanico espresso dall'alieno azzurro nelle ultime settimane e preso ormai atto del forfait illustre del campione uscente Alcaraz, forse solamente Jannik Sinner stesso, al momento, può essere in grado di impensierire Jannik Sinner.