Insulti, spinte e... morsi all'allenatore di basket del figlio: condannato 55enne

© Foto da web

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 Ha insultato, spinto a terra, colpito e morsicato al pollice l'allenatore di basket di suo figlio perché il ragazzino era rimasto in panchina per tutta la partita. Ora - riporta la 'Gazzetta di Reggio' - un 55enne reggiano si è visto confermare in secondo grado la condanna per l'accusa di lesioni personali: 800 euro di multa, 3.000 euro di provvisionale alla parte civile e le spese legali di entrambi i gradi di giudizio. I fatti - così racconta il quotidiano locale - risalgono al 20 novembre 2021, al termine di una partita di pallacanestro giovanile a Reggio Emilia. Il figlio non era mai entrato in campo e il padre, usciti gli spettatori, aveva chiesto spiegazioni all'allenatore: la situazione era degenerata al punto che l'uomo dopo avere minacciato verbalmente l'allenatore lo aveva spinto a terra cadendogli addosso, facendogli sbattere la testa e morsicandogli il pollice destro, con una prognosi di cinque giorni. In primo grado, davanti al giudice di pace, il reato di minaccia era caduto, ma le lesioni erano state riconosciute. In secondo grado il giudice ha confermato la condanna. Ragazzi, genitori e dirigenti presenti in palestra, conclude il giornale reggiano, hanno confermato la dinamica dei fatti. Decisivo anche il principale testimone della difesa - un altro genitore presente - che invece di avvalorare la tesi della provocazione da parte del coach ha ammesso di essere tornato indietro a scusarsi con l'allenatore.