Al quinto Gran Premio stagionale è ufficialmente finita la pace tra Kimi Antonelli e George Russell. I due hanno duellato nella Sprint e sono volate scintille, in pista e non. L'emiliano ha accusato il compagno di squadra "Mi ha spinto fuori, non è stato corretto. Andava penalizzato" che ha risposto utilizzando anche dell'ironia: "Ho fatto tutto giusto, era ottimista a volermi superare in quel punto". Antonelli, decisamente arrabbiato si è lamentato anche in pista nei dialoghi radio "Se siamo autorizzati a lottare così, buono a sapersi": un'uscita che ha chiamato in causa anche Toto Wolff che già durante la gara aveva richiamato in mondovisione lo stesso Kimi: "Pensa a guidare, parliamo dopo".
Il team principal ha messo a sedere entrambi per un confronto nel post gara spiegando loro le regole d'ingaggio dopo lo scoppio della tensione. Del debriefing ha parlato lo stesso Wolff ai microfoni di Sky Sports UK: "È andato bene, come dovrebbe essere lo sport: ogni battaglia insegna qualcosa - l'analisi del 54enne -. Abbiamo già vissuto cose del genere quando c'erano Rosberg e Hamilton. Li abbiamo fatti sedere e abbiamo detto: ‘Come vogliamo correre? Corriamo contro l’altra macchina come se fosse di un altro team? - cosa che per me andrebbe anche bene - e non lasciate spazio? Oppure preferite lasciare spazio - cosa che non mi aspetterei, perché fondamentalmente correte per vincere gare e campionati? O preferite una corsa tranquilla dove vi sorpassate solo in rettilineo o in frenata?“.
Poi Wolff chiama in causa Verstappen: "Devono chiedersi 'Max avrebbe lasciato spazio lì? No. Max avrebbe aperto la porta o lasciato spazio sufficiente per essere superato in Curva 1? No, non l’avrebbe fatto. Quindi come gestiamo la situazione? Credo sia importante che decidano loro come vogliono correre l’uno contro l’altro. Queste ora sono le regole e a noi va bene così”.