La partita a un certo punto sembrava stregata, poi ci ha pensato il solito Malen a riportare il sereno su Roma: i giallorossi sbancano Verona e tornano in Champions League dopo 8 anni. Così Gasperini può finalmente esultare: "Serata bellissima. Difficile perché il Verona ha fatto una partita seria, come sempre ha fatto nell'ultimo periodo", il commento del tecnico romano, che poi passa all'analisi della partita: "Noi abbiamo faticato un po' paradossalmente quando siamo rimasti uno in più. Forse la tensione, la fretta di chiudere la partita... non ci ha fatto giocare bene. Non stavamo finalizzando le occasioni che stavamo creando. Poi quando lasci aperta la partita può succedere di tutto: basta una palla inattiva..."
Poi Gasp allarga l'analisi alla stagione intera: "Svolta dopo il 5-2 contro l'Inter? Ho trovato da subito un gruppo che ci ha messo grande applicazione: c'era la volontà di tutti di fare una stagione di grande livello. Siamo partiti bene e abbiamo guadagnato credibilità agli occhi dei nostri tifosi. E stata un'annata difficile ma non per il rapporto con i giocatori e con il pubblico".
Gasp, contrariamente ad altri allenatori venuti prima di lui, ha fissato l'asticella altissima fin da subito: la Roma dei Friedkin non era mai andata in Champions. "Di momenti difficili ne abbiamo passati pochi. Forse, nell'arco di tutta una stagione, l'unico è stato dopo la partita a Milano con l'Inter. Vedendo come lavoravano questi ragazzi, soprattutto nel girone di ritorno, pur pareggiando con la Juve, col Napoli, Col Milan... avevamo la sensazione di potercela giocare con loro per il quarto posto. Malen ci ha fatto fare un salto di qualità. Lì davanti eravamo in pochi e in difficoltà ma abbiamo sempre dato il massimo. Tra di noi ce lo dicevamo: per andare su dovevamo fare un filotto di 7/8 partite, come fanno le grandi squadre. Lo abbiamo infilato nel momento giusto". Per finire i complimenti al Como di Fabregas, la quarta squadra ad aver conquistato la Champions: "Siete stati bravissimi", lo scambio di battute con il tecnico spagnolo.