MANOVRE ROSSONERE

Milan, anche il mercato si complica: il futuro di Modric e l'assalto a Goretzka tornano in discussione

Il croato aveva dato via libera al prolungamento del contratto, ma adesso potrebbe cambiare idea. E senza l'Europa che conta sarà difficile anche rinforzare la rosa

E' una questione di soldi, moltissimi, ma non solo. Si tratta anche, e non è un dettaglio, di convincere giocatori importanti ad accettare una stagione senza Champions League. Il mercato del Diavolo ha tutta l'aria di poter essere un Inferno. Tra giocatori che potrebbero passare la mano a quelli che saranno inseriti nella lista dei cedibili fino a quelli da prendere e convincere ad accontentarsi di una stagione senza la ribalta più importante. In questo senso i nomi più importanti sono quelli di Luka Modric e Leon Goretzka. Entrambi, in qualche modo, legati a Massimiliano Allegri.

Il croato, che a Milano si è certamente trovato bene, aveva dato la propria disponibilità al prolungamento di un anno del suo contratto. Senza Allegri, destinato all'addio, e senza Champions, la sua decisione potrebbe però cambiare. Non è detto che accada, ma nemmeno è impossibile escluderlo. Discorso non troppo diverso per Goretzka: da giorni gli uomini mercato rossoneri erano in contatto con il suo entourage e sembravano aver convinto il giocatore, svincolato, ad accettare la corte del Milan. Un Milan in Champions, però, perché i grandi giocatori hanno anche ambizioni all'altezza della propria fama e pur messi al centro di un progetto, non necessariamente si potrebbero accontentare dell'Europa League. Tanto più che chi aveva fin qui parlato con chi ne cura gli interessi, potrebbe non essere più al proprio posto domani.

La mancata Champions porta a un mancato incasso di 70 milioni circa, il che basta e avanza per pensare a un mercato ridimensionato. Per la verità però, un tesoretto il Milan lo aveva (e lo avrà) dai prestiti e molto altro dovrebbe arrivare dalla probabili cessioni. Insomma, in realtà ci sarebbe anche margine per rinforzare la rosa. Se però da anni non lotti per vincere in Italia e da due non vai in Champions, ecco che la missione si complica. Mentre invece, questo è un dato di fatto, questa è una squadra che avrà bisogno di innesti importanti.

Il reparto offensivo, deludente a dir poco, sarà azzerato o quasi: con i soldi di una eventuale cessione di Leao, il Milan confidava di poter investire su un attaccante di valore, ma le partenze più che probabili di Fullkrug (sicura, non sarà riscattato), Gimenez e Nkunku dovranno essere coperte dall'acquisto di un centravanti in più. Si era parlato di Vlahovic, ma era un uomo di Allegri. Poi di Sorloth, di nuovo di Mateta e infine di Gabriel Jesus, tutti obiettivi di una dirigenza che non ci sarà più. E tutte scelte di un allenatore che sarà sostituito. 

La lista dei giocatori in bilico, tra l'altro, è molto più lunga anche se dovrà passare al vaglio del nuovo tecnico, del ds e dell'ad che prenderà il posto di Furlani. E tra i possibili scontenti, non è detto che non possa esserci anche qualche altro top, ad esempio quel Maignan che un anno fa sembrava destinato al Chelsea. La mancata Champions, com'è stato ben spiegato a Pressing ieri sera, non è solo un problema nell'immediato, ma avrà ripercussioni sui prossimi due-tre anni. E il rischio che, oltre alla dirigenza, si debba rifare gran parte della squadra è molto più che reale.