ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 9,5
L'investimento a lungo termine di Toto Wolff sta già pagando, con tanto di cospicui interessi. Provvede lui stesso a togliersi qualche frazione di punto per via di alcune imperfezioni sparse qua e là nell'arco del weekend, sia in prova che in gara. Tocca levargli mezzo punto per le intemperanze della Sprint, ma gli stiamo veramente facendo le pulci. Il fatto è che viene veramente difficile trovare difetti a Kimi in questo momento di grazia.
GEORGE RUSSELL: VOTO 8
Brackley, we have problem... e anche bello grosso, vista l'entità del ritardo di George dalla vetta della classifica. "Saturday man" va a nozze nella Sprint della vigilia e regola Kimi di giustezza in entrambe le qualifiche. Poi però va in blocco alla domenica, proprio come la sua Mercedes. Lui non ha colpe ovviamente, ma la sensazione è che alla lunga il suo giovanissimo compagno di squadra l'avrebbe spuntata.
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LEWIS HAMILTON: VOTO 8
Il suo adorato Canada gli dà una carica che forse solo Silverstone. Il miglior risultato (fin qui) al volante della Ferrari arriva al capolinea di un weekend sostanzialmente tutto in progressione, culminato nel sorpasso finale su Verstappen per il secondo gradino del podio: rivisitazione di una sfida che cinque anni fa metteva in palio il titolo iridato ma tocca andare per gradi.
MAX VERSTAPPEN: VOTO 7
Passano poche ore dall'ennesima "boutade" (noi la riteniamo tale) sul suo possibile ritiro dalla Formula Uno e il primo podio stagionale. Fosse veramente piovuto nell'orario di gara, avrebbe probabilmente potuto mettere in pista un'impresa delle sue. Intanto dà una prima (e lungamente attesa) scossa alla sua stagione con una prova tutta sostanza: altro che le chiacchiere della vigilia.
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CHARLES LECLERC: VOTO 5,5
Montreal gli va di traverso come sempre, fin dai primi giri delle prove libere. Corre in difesa per l'intero fine settimana ma limita i danni in attesa di scatenare tutto il suo talento tra le sinuosità monegasche, dove tutti già lo attendono a fare la differenza. A fine gara fa autocritica ma si vede che il confronto nettamente perso con sir Lewis lo infastidisce moltissimo.
ISACK HADJAR: VOTO 5
Tenta di mandare al Creatore Leclerc mentre entrambi viaggiano sui trecentotrenta. Peccato perché fin lì si stava comportando egregiamente, dopo aver tenuto testa a Verstappen nei due giorni precedenti. Ha forse tanto talento quanto Antonelli ma nemmeno lontanamente la stessa aura del campione "in fieri".
LANDO NORRIS: VOTO 6
Il campione in carica si regala un bel secondo posto Sprint facendosi trovare al posto giusto e nel momento giusto quando Antonelli ingaggia Russell. Alla domenica prende brevemente il comando, poi la follia-gomme McLaren lo precipita a metà classifica e la sua monoposto lo appieda poco oltre metà distanza. Un Mondiale di alti e bassi e un titolo iridato che sbiadisce ogni giorno di più, e non per colpa sua.
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FRANCO COLAPINTO: VOTO 7
Manda in visibilio un'intera nazione, mentre al box Alpine Flavio Briatore si frega le mani in attesa di monetizzare. L'italoargentino si mette costantemente dietro il compagno di squadra PIERRE GASLY (VOTO 6,5 comunque) e porta a casa un brillante sesto posto da "best of the rest". Montreal è evidentemente una pista che incontra pienamente le sue caratteristiche. Ora c'è da confermarsi, ma le McLaren non sbaglieranno più scelta di gomme e la sfortuna prima o poi abbandonerà Russell.
OSCAR PIASTRI: VOTO 5
Lui e il suo compagno si squadra sono sostanzialmente vittime dell'azzardo-gomme McLaren al via. Solo che Norris prova a raddrizzarla, lui nemmeno quello. Appena meno "trasparente" di Leclerc tra i big in pista. Oltretutto prova a farsi largo a sportellate, seminando il panico nella pancia del gruppo: un disastro.