Nuova era

La prima Ferrari elettrica è realtà: ecco la Luce

Quattro motori indipendenti, 1050 CV e un sound generato dalla vera meccanica dell'auto, la Casa di Maranello vuole dimostrare che l'elettrificazione può esaltare l'emozione di guida

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

© Ufficio Stampa

Maranello spezza gli indugi e si proietta nel futuro delle altissime prestazioni svelando la Ferrari Luce, la prima vettura interamente elettrica della sua storia. Presentata a Roma a 79 anni esatti dalla primissima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante (firmata da Franco Cortese nel 1947), la Luce non si limita ad abbracciare la filosofia a zero emissioni, ma inaugura un segmento completamente inedito per il marchio, portando al debutto soluzioni tecniche coperte da ben 60 nuovi brevetti industriali.

Cambia tutto
La transizione all'elettrico ha permesso agli ingegneri e ai designer di ripensare completamente i vincoli geometrici dell'automobile. Sfruttando la totale assenza degli ingombri termici tradizionali e del tunnel centrale, la Ferrari Luce introduce una carrozzeria a quattro porte e – novità assoluta per la casa – una configurazione a cinque sedili, un layout impossibile da ottenere con le vecchie piattaforme transaxle. Il look esterno, sviluppato in collaborazione con il prestigioso collettivo di design LoveFrom (che ha disegnato il primo iPhone) di Jony Ive e Marc Newson , rompe gli schemi per abbracciare un lusso minimalista ed essenziale.
Una vera Ferrari
Sotto la pelle della Luce si nasconde una piattaforma ad altissima tecnologia che ferma l'ago della bilancia a 2260 kg, un peso da record per la categoria ottenuto grazie all'uso massiccio di estrusi e fusioni in alluminio. Il powertrain conta su quattro motori in grado di sprigionare una potenza complessiva di 1050 CV con un regime di rotazione che tocca i 30.000 giri/min. Le prestazioni su asfalto sono brutali: lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in appena 2,5 secondi e la velocità di punta supera i 310 km/h. Ad alimentare il tutto ci pensa un pacco batteria monolitico da 122 kWh integrato sul fondo dell'auto, che lavora su un'architettura a 800 V compatibile con ricariche rapide fino a 350 kW e garantisce oltre 530 km di autonomia reale.

Guida surreale
Ferrari ha voluto evitare l'effetto "videogioco" tipico di molte sportive elettriche affrontando direttamente due sfide cruciali: l'erogazione e il sound. Per evitare lo spunto istantaneo piatto dei motori a batteria, è stata brevettata una logica che incrementa la coppia in modo progressivo e sequenziale agendo sulla paletta destra al volante, simulando la progressione di un motore termico. Con la paletta sinistra, invece, si gestisce l'intensità della frenata rigenerativa. Anche il sound rifiuta qualsiasi sintetizzatore digitale. Un accelerometro posizionato sull'assale capta in tempo reale le reali vibrazioni metalliche e le frequenze meccaniche degli organi in rotazione.
Abitacolo di nuova generazione
L'esperienza a bordo della Ferrari Luce fonde magistralmente l'alta manifattura fisica con le più evolute tecnologie display sviluppate in sinergia con Samsung. La plancia elimina gli schemi tradizionali affidando l'avviamento della vettura a una chiave scultorea in vetro Corning Gorilla che integra un micro-schermo "E Ink" a bassissimo consumo. Una volta inserita la chiave nell'alloggiamento, l'iconico colore giallo si propaga visivamente lungo tutta l'interfaccia. Davanti al pilota svetta il binnacle, un quadro strumenti multistrato a tre quadranti che sovrappone display OLED curvi a elementi meccanici e ghiere in alluminio per generare una reale profondità visiva. Al centro, un pannello touchscreen orientabile e ruotabile ad alta risoluzione permette di comandare l'infotainment, lasciando però i controlli fondamentali del clima affidati a solidi e appaganti interruttori meccanici di precisione.

Ti potrebbe interessare