
Chi è Andoni Iraola: il tecnico del Bournemouth nel mirino del Milan
Bandiera dell'Athletic Bilbao da calciatore, da mister ha trascinato le Cherries fino a una storica qualificazione in Europa League valorizzando giovani talenti e riempiendo le casse del club

Ha messo il Bournemouth sulla cartina del calcio europeo e ora potrebbe essere l'uomo scelto per far rinascere il Milan. Andoni Iraola è uno dei nomi in pole positon per cogliere l'eredità di Max Allegri sulla panchina rossonera. Scopriamo meglio che tipo di allenatore è lo spagnolo che ha già detto addio alle Cherries.
Come gioca -
Come gioca La sua filosofia è chiara: ritmo alto, pressing feroce e ricerca costante dell’ampiezza. Iraola predilige sistemi come il 4-2-3-1 e il 4-3-3, con esterni offensivi e terzini chiamati a spingere continuamente. Le sue squadre giocano un calcio intenso, fisico e offensivo, fondato su una pressione ibrida uomo-zona e su una rapida circolazione del pallone. Un’identità precisa che gli ha permesso di imporsi anche in Premier League con le Cherries, tanto da essere considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama europeo. Al Milan piace perché è un allenatore aziendalista, che lavora coi giovani e ha una chiara identità di gioco.
La vita -
Cresciuto nel cuore dei Paesi Baschi e diventato simbolo dell’Athletic Club, Iraola è un ex terzino destro. Nato a Usurbil, in Spagna, il 22 giugno 1982, l’ex laterale ha legato quasi tutta la sua carriera al Bilbao, diventandone bandiera e leader silenzioso.
La carriera da calciatore -
Da calciatore Iraola era il classico esterno moderno: corsa inesauribile, spinta continua, qualità nel cross e grande applicazione difensiva. Un laterale capace di occupare tutta la fascia con naturalezza, diventando nel tempo uno dei volti più rappresentativi dell’Athletic. Con i baschi ha collezionato 510 presenze ufficiali e 38 gol, entrando nella storia del club tra i giocatori con più partite disputate. L’addio nel 2015, salutato dall’ovazione del San Mamés, chiuse una storia lunga sedici anni tra settore giovanile e prima squadra.
Gli inizi da allenatore -
Dopo una breve esperienza negli Stati Uniti con il New York City FC, Iraola ha appeso gli scarpini al chiodo per iniziare subito la carriera da allenatore. Un percorso rapido ma ricco di tappe significative: prima l’esperienza a Cipro con l’AEK Larnaca, poi la consacrazione al Rayo Vallecano, riportato in Liga e stabilizzato nella parte centrale della classifica spagnola grazie a un calcio aggressivo e verticale.
L'exploit Bournemouth -
È il triennio al Bournemouth però che gli fa fare il salto di qualità. Lo spagnolo ogni stagione ha migliorato il piazzamento in classifica delle Cherries (12°, 9° e infine 6°) nonostante ogni anno venissero ceduti i pezzi pregiati della squadra. La stagione appena conclusa è stato forse il suo capolavoro: in estate gli è stata smantellata la difesa (ceduti Dean Huijsen al Real per 62,5, Ilya Zabarnyi per 63 al Psg e Milos Kerkez al Liverpool per 47 circa). Come se ciò non bastasse, a gennaio il City gli ha portato via il suo giocatore migliore, Antoine Semenyo, per altri 70 milioni di euro. Nonostante le cessioni record, Iraola è riuscito comunque a chiudere al sesto posto.