Juve, la sindrome del secondo posto e la trasferta di Siviglia

Il pari con il Lione complica la strada verso il primo posto nel girone di Champions

In gioco non c'è la qualificazione. Classifica alla mano, il passaggio agli ottavi è quasi blindato. E ci mancherebbe, aggiungiamo noi. In gioco c'è però il primo posto nel girone, e questa non è un'inezia. E soprattutto, è forse una sorpresa: ecco perchè i fischi che si sono sentiti ieri sera allo Juventus Stadium non devono stupire. Il pari con il Lione rimanda così tutto alla trasferta di Siviglia: lì, in Andalusia, martedì 22 novembre la Juve di Allegri si giocherà il pass tra le top-16 d'Europa. Il come può fare però la differenza.

Lo si è già visto un anno fa, complice proprio il Siviglia, quanto la sindrome del secondo posto possa essere esiziale. Serve dunque vincere ma la squadra vista ieri non dà certezze, anzi. Tante incognite (Sturaro?, Pjanic?), ancora qualche infortunio (Bonucci), un gioco che non decolla: in campionato un gol può bastare (il solito Higuain) in Champions no. Allegri si difende, predica serenità ma chi al momento del sorteggio, viste le avversario e dopo una campagna acquisti faraonica, si sarebbe immaginato di giocarsi il primo posto rincorrendo ancora una volta? Probabilmente nessuno. Di certo non i tifosi bianconeri.

•La Juventus è imbattuta in casa in competizioni ufficiali da 32 partite (26 vittorie, 6 pareggi).
•L’ultima sconfitta casalinga della Juventus nelle coppe europee risale all’aprile 2013, con il Bayern Monaco – da allora 10 vittorie e 9 pareggi.
•Primo gol subito dalla Juventus in questa Champions League, con il 32° tiro concesso agli avversari nella competizione. •100° gol di Higuain da quando gioca in club italiani (91 con il Napoli, 9 con la Juve).
•Presenza numero 100 per Gianluigi Buffon in Champions League, 42 le partite con la porta inviolata.
•Nei primi 45 minuti di gioco la Juventus ha subito tanti tiri quanti nei primi tempi delle 3 gare precedenti di questa Champions League (8). •Solo il Copenhagen (sette) ha subito meno tiri nello specchio della Juventus (otto) in questa Champions League.
•La Juventus non aveva un rigore a favore in CL dal 5 maggio 2015 - gol di Carlos Tevez vs Real Madrid.
•Cinque i falli subiti da Stefano Sturaro (tra cui quello del rigore), più di tutti nel match.
•Corentin Tolisso è il giocatore che ha effettuato più tiri (4) e recuperato più palloni (10).