IL CANDIDATO

Chi è Xavi Hernandez: l'ex leggenda Barça in corsa per la panchina del Milan

Il centrocampista spagnolo è nella rosa dei possibili sostitui di Max Allegri 

Non c'è solo Andoni Iraola in corsa per la panchina del Milan. Anche la candidatura di un altro spagnolo in queste ore sta prendendo quota: quella di Xavi Hernandez. L'ex centrocampista del Barça e della nazionale spagnola è fermo dal 2024, quando terminò la sua avventura da allenatore dei Catalani. 

Come gioca -

 - Da allenatore Xavi predilige il 4-3-3 e un calcio fondato sul possesso palla, sulla costruzione dal basso e sull’occupazione razionale degli spazi. Le sue squadre cercano il controllo costante della partita attraverso il palleggio, con centrocampisti tecnici e grande partecipazione degli esterni offensivi. Pressione alta, linee compatte e ricerca continua della superiorità numerica sono principi centrali del suo gioco, profondamente influenzato dall’eredità di Pep Guardiola.

La vita - -

 Figlio della Masia e simbolo assoluto del calcio targato Barcellona, Xavi Hernández è uno di quei calciatori che ha trasformato un’idea di gioco in una vera identità culturale. Nato a Terrassa il 25 gennaio 1980, l’ex centrocampista spagnolo ha legato gran parte della sua carriera al Barcellona, diventandone il cervello in campo e uno dei giocatori più rappresentativi. Oggi, da allenatore, continua a incarnare quella filosofia basata sul possesso, sul controllo del gioco e sulla qualità tecnica che ha reso il Barça un modello globale.

La carriera da calciatore - -

 Da calciatore Xavi è stato il regista per eccellenza. Visione di gioco, precisione nei passaggi, intelligenza tattica e gestione dei ritmi ne hanno fatto il punto di riferimento di alcune delle squadre più vincenti di sempre. Non era un giocatore appariscente dal punto di vista fisico, ma compensava con letture anticipate e una capacità quasi unica di muovere il pallone con tempi perfetti. Con il Barcellona ha collezionato oltre 750 presenze ufficiali, vincendo tutto: campionati, Champions League e trofei internazionali, diventando uno dei simboli dell’era d’oro blaugrana accanto a Lionel Messi e Andrés Iniesta. Anche con la Spagna ha scritto la storia. È stato il metronomo della nazionale che tra il 2008 e il 2012 ha dominato il calcio mondiale vincendo due Europei e un Mondiale, imponendo il celebre tiki-taka come stile dominante del calcio internazionale. Dopo l’esperienza al Barcellona, Xavi ha chiuso la carriera da giocatore in Qatar con l’Al Sadd SC, dove ha iniziato anche il percorso da allenatore. Una curiosità: nel 1999 fu vicinissimo a vestire la maglia del Milan: fu contattato direttamente da Adriano Galliani, amministratore delegato del club rossonero, che si recò in Spagna per parlare con il padre e intavolare una trattativa. Ma Xavi stesso, cresciuto alla Masia, non volle lasciare Barcellona e disse no.

La carriera da allenatore - -

 Dopo gli inizi in Qatar, Xavi torna al Barca, questa volta da allenatore, al posto di Ronald Koeman. La prima stagione è complicata: il Barça viene eliminato ai gironi di UEFA Champions League per la prima volta dopo oltre vent’anni e saluta presto anche Coppa del Re e Supercoppa. Dopo un periodo difficile, però, la squadra cresce fino al clamoroso 4-0 nel Clasico contro il Real Madrid CF, chiudendo il campionato al secondo posto.

Nel 2023 Xavi conquista i suoi primi trofei da tecnico blaugrana, vincendo la Supercoppa spagnola contro il Real Madrid e soprattutto la Liga, riportando il Barcellona sul tetto di Spagna. In Europa, però, continuano le difficoltà, con una nuova eliminazione ai gironi di Champions e l’uscita in Europa League contro il Manchester United FC.

La stagione 2023-24 si rivela invece deludente: dopo alcune pesanti sconfitte, Xavi annuncia l’addio a fine anno, salvo poi cambiare idea e decidere di restare. Il finale senza trofei e le eliminazioni in Champions e Coppa del Re portano però il club a esonerarlo nel maggio 2024, sostituendolo con Hansi Flick.