
Milan, Iraola il prescelto da un mese. Come ds rispunta Rangnick
Il nome del tecnico basco valutato da tempo: va battuta la concorrenza del Palace. Il ct dell'Austria torna in orbita rossonera dopo essere stato in corsa per la panchina qualche stagione fa

Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno scelto: è Andoni Iraola il nome da cui ripartire. Il basco è uno dei tecnici emergenti più promettenti d'Europa e calza a pennello con l'identikit del mister con cui i vertici rossoneri vogliono ricostruire: giovane con una identità di gioco chiara, moderna e offensiva. Sulla carta, un'inversione totale rispetto alla proposta e alle idee di Max Allegri.
Quella dello spagnolo non è una suggestione nata nelle ultime 48 ore. Il primo incontro con la dirigenza rossonera risale a più di un mese fa: allora furono Furlani e Moncada ad avere i primi contatti con Iraola. Dopo aver superato il primo "colloquio", c'è stato anche un summit con Cardinale e Ibra. Nei prossimi giorni ne è previsto un terzo per provare a chiudere e bruciare la concorrenza. Sembra chiaro dunque che non sia stato soltanto Milan-Cagliari a compromettere la posizione di Allegri: sull'operato del livornese aleggiavano già tanti dubbi anche prima del ko coi sardi.
L'ottima stagione appena chiusa in Premier con un ottimo sesto posto e la relativa, storica, qualificazione in Europa League per le Cherries, ha allungato, e di molto, la lista dei pretendenti per l'ex terzino dell'Athletic Club: dall'Inghilterra si parla di una ricca proposta del Crystal Palace, che potrebbe promettere anche investimenti sul mercato maggiori. Il Milan offrirebbe qualcosa in meno a livello di ingaggio: le prime indiscrezioni parlano di un biennale con opzione per il terzo anno legata ai risultati che, coi bonus, può raggiungere i 4 milioni a stagione. I rossoneri però possono contare sul blasone storico della società e sull'ambizione di tornare grandi.
Il lavoro di ricostruzione non si limiterà all'allenatore. Cardinale dopo il fallimento Champions ha praticamente azzerato la dirigenza del Diavolo: oltre ad Allegri hanno salutato il ds Tare, l'ad Furlani e il capo scout Moncada. I vertici andranno dunque ricostruiti: dopo il mister, che Ibra e Cardinale sperano possa essere Iraola, sarà il turno del ds. In tal senso va registrata una missione a Vienna con un vecchio obiettivo rossonero: Ralf Rangnick. L'attuale ct dell'Austria era già entrato in orbita Milan qualche anno fa, quando si pensava a lui come possibile sostituto di Stefano Pioli. Oggi il suo nome torna in auge come direttore sportivo. L'intoppo in questo senso è rappresentato dal Mondiale: Ragnick infatti sarà impegnato con la sua nazionale ed è difficile pensare che si possa liberare prima di metà/fine giugno.