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Rivoluzione Milan, il retroscena sul gol di Saelemaekers: esultava solo Tare

Il Corriere della Sera racconta che al gol del belga si è alzato solo l'albanese, il resto della dirigenza "infastidita". E spunta anche una rissa sfiorata tra Ibrahimovic e Allegri

Il gol lampo dopo appena due minuti di Saelemaekers, la qualificazione alla prossima Champions League a un passo (bastava anche il pareggio, ndr) e una reazione in tribuna autorità che fa riflettere e sembra raccontare più di mille parole... Quello che sarebbe accaduto a San Siro durante l'ultimo match di campionato tra Milan e Cagliari apre il vaso di Pandora in casa rossonera, rivelando che la spaccatura totale tra la proprietà e l'ormai ex area sportiva ha radici lontane. A svelare i dettagli del retroscena è stata Monica Colombo, che sulle pagine del Corriere della Sera (edizione Milano) ha delineato un quadro nel quale l'eventuale successo sul campo della squadra di Allegri avrebbe complicato i piani societari già tracciati a tavolino. 

L'esultanza di Tare e il gelo degli altri dirigenti -

 Il fulcro dell'indiscrezione si concentra sul momento della rete del vantaggio del Milan firmata Alexis Saelemaekers. In quel preciso istante, mentre lo stadio esplodeva di gioia, nella tribuna d’onore dove erano seduti i vertici del club rossonero sarebbe infatti andato in scena uno spettacolo singolare: "Raccontano che al gol di Saelemaekers al 2’ della partita solo Igli Tare sia scattato in piedi a festeggiare il vantaggio del Milan. Gli altri dirigenti sono rimasti impassibili, quasi infastiditi per la piega che la serata stava prendendo". L'obiettivo dell'Europa che conta era stato infatti espressamente richiesto a inizio stagione al tecnico Max Allegri (per cui sarebbe scattato il rinnovo automatico, ndr) e al Direttore Sportivo ex Lazio e centrarlo avrebbe reso praticamente impossibile il loro allontanamento a fine anno.

L'ombra di Ibrahimovic e la rissa sfiorata nel ristorante -

 Dietro questa freddezza da parte della dirigenza ci sarebbe la figura di Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird, i cui rapporti con l'ex tecnico e ds erano tutt'altro che idilliaci. La rottura tra Allegri e lo svedese, racconta sempre il Corriere, non è recente e affonda le proprie radici in un episodio specifico avvenuto in un ristorante milanese: quella che doveva essere una cena tranquilla si sarebbe trasformata in un acceso diverbio nato per un pretesto banale — la scelta del terzo portiere per la stagione successiva — alla presenza dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani e dello stesso Tare. La tensione sarebbe salita a tal punto che l'albanese sarebbe dovuto intervenire fisicamente per separare l'allenatore e l'ex attaccante.

Una rivoluzione premeditata a Londra -

 I piani per il ribaltone sarebbero già stati delineati da tempo. Come confermano anche Gianluca Di Marzio e Matteo Moretto, i vertici di RedBird si stavano muovendo già da diverse settimane per programmare il futuro del Milan senza Allegri e Tare e i continui viaggi e gli incontri strategici a Londra servivano proprio a gettare le basi per il nuovo corso rossonero. La mancata qualificazione in Champions League ha poi offerto il pretesto perfetto per giustificare i licenziamenti e far scattare la rivoluzione già decisa a tavolino. Una spaccatura profonda che ora, dopo il gol di Saelemaekers, è diventata di dominio pubblico.