Ancelotti: "Milan da Champions"

Il tecnico del Bayern: "La Juve può vincere la Champions League"

Anche dalla Germania Carlo Ancelotti continua a seguire da vicino il Milan. Il tecnico del Bayern, in esclusiva a Tiki Taka, ha promosso Montella: "Ha delle idee interessanti, è molto innovativo e competente. Sui rossoneri ho sensazioni positive, spero che l'anno prossimo possano tornare già in Champions". A proposito di Europa, l'allenatore di Reggiolo teme la Juve: "È una delle sette squadre che può alzare al cielo la Coppa".

Il Bayern Monaco e l'inizio dell'avventura in Germania
"Tutto sommato sta andando bene, siamo in testa alla Bundesliga e abbiamo passato il turno di coppa. L’obiettivo è arrivare alla pausa invernale in testa alla classifica e qualificati agli ottavi di Champions. Il tedesco è complicato ma va abbastanza bene. La grammatica è totalmente diversa da quella latina ma piano piano ci si abitua. Se dovessi darmi i voti sulle lingue che ho parlato dico inglese e francese sette, spagnolo nove e tedesco mi do un cinque".

Il Milan di Montella
"Ho sensazioni positive, ha intrapreso una politica sui giovani, sugli investimenti moderati e fino adesso sta andando bene. Stanno saltando fuori giocatori interessanti e la classifica sta sorridendo. Lo conosco, era venuto a vedere gli allenamenti al Chelsea, ha delle idee interessanti, è molto innovativo e competente. Gli allenatori italiani stanno facendo molto bene come lui, Simone Inzaghi e Di Francesco. Dove può arrivare il Milan? Spero che possa tornare ad annusare l’aria della Champions".

Le proprietà straniere

"Un conto è avere un presidente appassionato e tifoso, un conto è avere una proprietà più legata la business. Ma credo che i risultati possano arrivare in tutti e due i casi. L’importante è che ci sia competenza. Io mi sono trovato bene con tutti anche se c’è differenza tra un presidente che compra una società perché ne è tifoso da uno come Abramovich o allo sceicco del PSG. Ma il Chelsea e il PSG stanno comunque facendo grandissimi risultati".

Conte e il Chelsea

"Devo dire che lo vedo molto bene. Da quando ha cambiato e sta usando il suo sistema preferito sta facendo grandi cose. Credo che in questo momento in Europa stanno facendo bene le squadre che non hanno le coppe. In questo periodo è così, le grandi squadre non hanno espresso il 100% delle loro potenzialità perché ci sono tantissimi impegni in questi mesi".

La Juventus di Allegri e le critiche

"Sì c’è un eccesso di critica in generale. Si critica Higuain se non fa gol tutte le partite e poi tocca all’allenatore gestire queste cose che sono normali. Succede spesso che degli attaccanti passino un periodo senza segnare. Anche qui al Bayern è lo stesso, pareggi una gara e parlano di mini-crisi. Tutto il mondo è paese. A che livello è la Juve in Europa? La Juve è nelle 7 squadre che possono ambire a vincere la Champions anche se sarà molto complicato per tutti. In questo momento non vedo una squadra strafavorita per vincere in Europa".

Dalla Juve a Coman
"Ha iniziato la stagione un po’ così, ma nelle ultime due partite è entrato a partita in corso e ha fatto molto bene".

La crisi del calcio italiano
"A livello tecnico non è mai stato male. C’è il periodo che sforna più talenti e il periodo che ne sforna meno. Sposterei l’attenzione sul resto, gli stadi sono vecchi e semi vuoti, mentre in Bundesliga la media degli spettatori è 42 mila a partita. Bayern e Borussia Dortmund fanno 70 mila spettatori in media. Non è colpa delle televisioni che ci sono ovunque il problema è che la gente vuole andare in uno stadio confortevole, senza violenza e dove ci possa divertire. In Italia questo non succede".

L'Inzaghi giocatore
"Era un grande attaccante, il migliore che ho incontrato dentro l’area di rigore. Fuori area forse il peggiore ma nei 16 metri era il migliore".

Lo Scudetto perso con la Juve a Perugia

"E’ stato un pomeriggio triste e inaspettato ma nel calcio tutto passa velocemente".

I mio libro ‘Leader calmo’

"Il libro parla della relazione che un allenatore ha con i giocatori, con lo staff, con il presidente e con la stampa. Il concetto è semplice, alla base ci sono persone che fanno mestieri diversi, quindi cerco di intrattenere una relazione con le persone seguendo il mio carattere, forgiato dagli insegnamenti che ho avuto. Quando si ha una relazione con delle persone non si può fingere".

Zidane ai tempi della Juve
"Era uno spettacolo in allenamento, forse il giocatore che più mi ha emozionato in allenamento. Poi in partita secondo me avrebbe potuto fare qualcosa in più, soprattutto in termini di gol".

Maldini e il Milan dei cinesi
"Paolo ha le capacità, le conoscenze e le esperienze. Sarebbe utile al Milan ma da quello che ho capito voleva responsabilità, come è normale che sia per la carriera che ha avuto e per le conoscenze che ha. Lo avrei voluto al Chelsea? La proposta era come assistente tecnico, non direttore sportivo, ma lui decise di prendersi un periodo di pausa".

L'amico Gullit
"Il più simpatico del Milan quando giocavo? Gullit era molto simpatico, anche perché quando è arrivato viveva in un altro pianeta. Non era abituato ai ritiri e ci prendeva per matti. Anche nelle vigilie delle gare importanti era molto consapevole delle sue capacità".

Seedorf e quelle spiegazioni...
"Il giocatore più difficile da sostituire? Non ci sono, quando uno prende una decisione lo sostituisci. Poi c’è la gestione dei giocatori cambiati che poi il giorno dopo chiedevano spiegazioni. Quello più difficile da gestire e che chiedeva più spiegazioni era Seedorf".

La favola di Nagelsmann all'Hoffenheim
"E’ un allenatore molto giovane, l’anno scorso ha salvato la squadra e quest’anno sta facendo benissimo. In Italia non è possibile vederlo perché le regole non ti permettono di allenare una squadra professionistica a 28 anni".

L'Inter e il casting per l'allenatore
"Anche io l’ho fatto con Abramovich per il Chelsea. Incontrai anche Spalletti in albergo. In realtà io la considero una cosa molto seria, perché quando scegli un mister devi conoscerlo, devi sapere come gestisce la squadra e gli allenamenti. E’ una cosa fondamentale e l’unica società che me l’ha fatto è stato il Chelsea”.