Nel Milan in cui ora decidono Ibrahimovic e Calvelli si è riaperta la pista Ralf Rangnick come direttore tecnico, un clamoroso ribaltamento di scenario rispetto al luglio 2020 quando lo svedese liquidò sprezzantemente il manager tedesco con la celebre frase “Rangnick? Chi è? Non so chi sia Rangnick”. All'epoca, l'allora amministratore delegato Ivan Gazidis aveva bloccato l'attuale commissario tecnico dell'Austria per affidargli il doppio ruolo di allenatore e responsabile dell'area sportiva, un progetto rivoluzionario entrato subito in rotta di collisione con il centravanti a causa della volontà del tedesco di non puntare su calciatori di trentotto anni per privilegiare lo sviluppo di giovani talenti.
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