"Mi colpì subito al primo allenamento perché disse delle cose che fino a quel momento non avevo mai sentito sulla parte sportiva, sulla parte tecnica dei giocatori, e sono cose che mi sono rimaste dentro e che mi porto dietro ancora tuttora. Ma la caratteristica del mister era sicuramente quella di essere un precursore, avanti rispetto agli altri: le cose che lui diceva trent'anni fa, 40 anni fa, perché ormai sono passati tanti anni, sono ancora tuttora valide e anche novità". Così il ricordo commosso di Giovanni Galeone da parte di uno dei suoi allievi, Massimiliano Allegri, questo pomeriggio a Pescara dove è stato premiato nel corso della prima edizione del Premio "Giovanni Galeone".
Il futuro allenatore del Napoli ha poi spiegato: "Non prendersi troppo sul serio, ma fare le cose molto seriamente: ecco questa è un'altra cosa che mi sono portato dietro e che spero di non perdere, perché più si diventa un po' più ragionevoli, un po' più saggi, e più si perde un po' di quell'incoscienza che lui ha sempre avuto fino all'ultimo giorno". "L'ho visto l'ultima volta l'anno scorso a Udine - ha spiegato l'ex tecnico del Milan - e anche lì sorrideva ed era sempre pronto a dirti la parola giusta e credo che da dove ci guarda sicuramente vedrà quanto questa città lo ami".