Strategie

BYD vuole diventare "italiana": confermato l'interesse per Mirafiori

Alfredo Altavilla traccia la via tra chip di ultima generazione e la profezia di un inevitabile consolidamento industriale in Europa

di Redazione Drive Up
© Getty Images

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Il baricentro dell'industria dell'auto si sposta sempre più rapidamente verso Oriente, e chi pensa che l'offensiva cinese sia soltanto una questione di prezzi bassi farebbe bene a cambiare prospettiva. A tracciare la rotta è Alfredo Altavilla, oggi Special Advisor di BYD per l'Europa.
Tecnologie di ultima generazione
Secondo quanto dichiarato a Quattroruote, per il manager italiano, il vantaggio competitivo accumulato non si misura più soltanto in kilowattora, ma nella capacità di far dialogare la vettura con l'ambiente circostante. Una transizione che vede l'Europa in netto affanno, incredibilmente in ritardo non solo sul fronte dell'elettrificazione pura, ma soprattutto nella gestione dei servizi intelligenti e predittivi, come dimostra il debutto del nuovo e potentissimo chip Xuanji A3.
Nuove fabbriche
Le ambizioni di BYD, tuttavia, non si fermano al software e scendono direttamente sul piano industriale della produzione. Da mesi si rincorrono voci sul concreto interesse del gigante cinese per alcuni storici stabilimenti italiani in sofferenza, e Altavilla non si nasconde. Il marchio valuta qualsiasi opportunità: questo significa che complessi strategici come Cassino o Mirafiori restano nel mirino, all'interno di una strategia di espansione globale che punta ad aggirare i dazi e consolidare la presenza sul territorio.

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