E' un Ciro Immobile a 360 gradi quello che parla al quotidiano sportivo tedesco Kicker. Al centro delle sue dichiarazioni c'è, ovviamente, la Germania. Proprio il prossimo avversario dell'Italia in amichevole è stato un importante crocevia della carriera dell’attaccante napoletano. "Quando sono arrivato al Dortmundt lo spogliatoio era spaccato. Avrei potuto dare di più e mi spiace come sia andata a finire" ha detto Immobile.
Il centravanti della Lazio non dimentica, però, l'ultimo confronto con i teutonici terminato con l'eliminazione dell’Italia ai rigori negli Europei di Francia: "Non ho mai sofferto così tanto nella mia carriera. Eravamo allo stesso livello, ma ce ne siamo dovuti tornare a casa a mani vuote. Mi sono serviti giorni per elaborare quello che era successo". Ma nel suo presente e nel suo futuro c'è la Lazio, senza dimenticare il cuore: "Il Napoli mi resta nel cuore e non uscirà mai da lì. Ma sono un professionista e gioco per la Lazio. Ogni giorno auguro il meglio al Napoli, tranne quando gioca contro la mia squadra".
Il più grande rimpianto di Immobile restano, in ogni caso, la Bundesliga e l'esperienza al Borussia: "Mi è dispiaciuto andarmene via così. I compagni con cui avevo legato di più? Aubameyang, Reus e Sokratis: con loro sono stato benissimo. Della Bundesliga mi piace che, nonostante il dominio del Bayern Monaco, ogni anno possa esserci una sorpresa, come lo sono adesso il Colonia o l'Hertha Berlino".