
Milan, Pulisic: "Periodo difficile, sono dispiaciuto ma guardo avanti"
L'attaccante degli Usa dopo la scelta di Pochettino di togliergli la fascia da capitano: "Cerco di migliorare ogni giorno, per questo posso tenere la testa alta"

Clima da fuggi fuggi generale in casa Milan. Dopo i saluti annunciati da Luka Modric e Rafa Leao e con Adrien Rabiot tentato dalla corte del Napoli di Max Allegri, dal ritiro della Nazionale americana arrivano le parole di Christian Pulisic, che alla vigilia dell'amichevole che gli Stati Uniti giocheranno contro il Senegal in vista del Mondiale traccia un bilancio della stagione parlando di un 2026 estremamente deludente con la maglia rossonera: "Non cerco di dare colpe o di capire quali siano stati i problemi. Ci sono stati momenti in cui avrei potuto fare molto meglio ed è stato un periodo difficile per la nostra squadra. È stato un periodo difficile per me, ed è a questo che si riduce tutto. Ovviamente sono dispiaciuto, ma ora devo guardare avanti, a ciò che ho di fronte".
E di fronte l'attaccante classe 1998 ha il Mondiale da disputare sotto la guida di Pochettino, che ieri gli ha ufficialmente tolto la fascia di capitano, e poi il mercato estivo e in questo senso quel "devo guardare avanti" spaventa i tifosi rossoneri, già parecchio scossi per il finale di stagione e tutto quello che lo ha seguito e lo sta seguendo con la caccia a nuovo allenatore e nuovo ds in cui il club sembra brancolare nel buio.
Per la proprietà del fondo RedBird e soprattutto per Gerry Cardinale, Pulisic è considerato un asset fondamentale sia dal punto di vista tecnico sia da quello commerciale e quindi la volontà sarebbe quella di blindarlo, ma con il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e i discorsi per il prolungamento che si sono arenati sulle richieste del giocatore, il suo futuro ad oggi è in bilico.
Pulisic attualmente guadagna infatti 4 milioni a stagione, ma come riporta La Gazzetta dello Sport avrebbe chiesto 8 milioni l'anno al Milan per rinnovare. Una cifra di certo non giustificata dagli ultimi mesi in campo (l’ultimo gol risale al 28 dicembre 2025, ndr) che il Diavolo non può mettere sul tavolo e che va ben oltre il tetto imposto dalla società con l'ultimo rinnovo di Leao che arriva a prendere 7 milioni l'anno soltanto con i bonus, quindi probabilmente una richiesta provocatoria figlia della sua volontà di andare via.
"Non ho cambiato il mio modo di allenarmi, il mio modo di prepararmi, né il modo in cui continuo ad andare avanti e a cercare di migliorare ogni giorno. Lo faccio ancora ogni giorno ed è per questo che posso tenere la testa alta", assicura l'attaccante americano, per cui di certo non mancherebbero le offerte se finisse sul mercato.
La volontà di RedBird però sarebbe quella di trattenerlo e farne il nuovo simbolo del Milan, quindi il club rossonero presenterà una nuova offerta di rinnovo anche se molto inferiore alle richieste dell'americano. Verosimilmente gli sarà proposto un accordo come quelli di Leao e Maignan, i Paperoni della rosa, ma la differenza potrebbe farla il resto: un ruolo che di nuovo lo valorizzi e un allenatore che sappia esaltarne le caratteristiche. Ogni discorso è rimandato a dopo il Mondiale, ma il fuggi fuggi generale rischia seriamente di coinvolgere anche Pulisic.