Jonas Vingegaard festeggia la vittoria del Giro d'Italia, già blindata ieri con la quinta vittoria di tappa, mentre Jonathan Milan festeggia sul traguardo di Roma. Il circuito costruito all'interno della Capitale premia infatti il velocista italiano e portacolori della Lidl-Trek, che domina una volata ad alta tensione, nella quale la maglia ciclamino Magnier non è protagonista. Vano il tentativo di Ganna, un velocista trionfa a Roma. Un successo, quello del danese del Team Visma Lease a Bike, arrivato alla prima partecipazione alla 'Corsa Rosa'. Cinque successi di tappa: Blockhaus, Corno alle Scale, Pila, Carì e Piancavallo. Il successo celebrato nella bellezza di Roma per Vingegaard significa la realizzazione della 'Tripla Corona' ovvero della capacità di vincere in carriera tutti e tre i grandi Giri. In bacheca, infatti, aveva già due Tour de France, conquistati nel 2022 e nel 2023, e la Vuelta di Spagna conquistata nel 2025. Insomma è entrato di diritto nel club dei grandi della storia del ciclismo. Un club che, al momento vede, oltre al danese, solo altri sette iscritti: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
Jonathan Milan si sblocca e vince l'ultima tappa, Jonas Vingegaard solleva il trofeo del Giro d'Italia: è questo l'esito finale sul traguardo di Roma, che ci fa salutare un'edizione dominata dal danese. La corsa rosa si chiude con la passerella conclusiva, 131km che comprendono un tratto introduttivo prima degli otto giri del circuito da 9.5km nelle bellezze della Capitale. Le prime fasi della tappa vengono vissute a ritmo blando, con la consueta festa del gruppo e della Visma-Lease a bike per la vittoria di Jonas Vingegaard, poi la corsa si infiamma. Il primo tentativo di fuga viene abortito, poi scatta un quartetto: Sobrero (Lidl-Trek), Campenaerts (Visma-Lease a bike), Rochas e Cavagna (Groupama-Fdj). Il gruppetto guadagna al massimo una quindicina di secondi e viene tenuto d'occhio dal gruppo dei big, che punta alla volata e li va a riprendere ai -20km. Questo evento causa un breve scossone nel plotone, che si spezza in due favorendo un altro tentativo: Ganna (Netcompany-Ineos) scatta con Sobrero e Stuyven (Soudal-Quick Step).
Per l'azzurro e maestro delle prove contro il tempo ha inizio un'autentica cronometro individuale che lo contrappone al gruppo, visto che i compagni d'azione (gregari di Milan e Magnier) non collaborano. Il vantaggio massimo è di venti secondi, ma l'azione si spegne ai -3km e il plotone può così lanciarsi verso lo sprint. Qui Magnier e Groenewegen rimangono chiusi, mentre Jonathan Milan è autore di una volata spettacolare e dominante. L'azzurro della Lidl-Trek trionfa a Roma e si sblocca, precedendo Lonardi in una doppietta tutta italiana. Festeggia Milan e festeggia anche Vingegaard, che sale sul podio (con Gall e Hindley) da vincitore e conquista la tripla corona: Giro, Tour e Vuelta. Magnier, 11° quest'oggi, è la maglia ciclamino, onori anche per Ciccone (maglia blu di miglior scalatore) ed Eulalio (maglia bianca di miglior giovane).
VINGEGAARD: "AVER VINTO IL GIRO CON TOUR E VUELTA È SPECIALE"
"Aver vinto il Giro e metterlo in bacheca con Tour e Vuelta è davvero speciale: è difficile trovare le parole". Jonas Vingegaard ha completato la tripletta delle corse a tappe, come è riuscito a pochi, da Anquetil a Merckx, ma la commozione al traguardo di Roma è per l'abbraccio finale alla moglie e ai due figli, vestiti di rosa. "Avere qui la mia famiglia e baciarla è stato eccezionale - ha detto il danese a RaiSport senza riuscire a trattenere le lacrime - Non avrei mai sognato di averli qui in questo giorno, mi supportano sempre e ora li posso baciare da vincitore del Giro". Ora Vingegaard si concedera' un po' di riposo. "Rimarrò con i miei qualche giorno a Roma, poi torno in Danimarca e comincio a preparare il Tour de France".