C'è euforia nell'aria, la sensazione di poter ripartire, di aver fatto giuste scelte. Per questo di accontentarsi, in casa Inter, non ci pensa nessuno. Figuararsi Ausilio, l'uomo che, con il gruppo cinese, quelle scelte le ha prima promosse e poi fatte: "Abbiamo grande fiducia, ho visto l'ambiente determinato e abbiamo fatto un bel lavoro, specie sulla fase difensiva. Non firmo per un 2-2, in nessun derby ci si può accontentare".
E ancora: "Dobbiamo fare tutto per vincere questa partita - dice a 'Deejay Football Club' -, mettendoci la giusta organizzazione. Il modulo 4-3-3? C'è ancora un allenamento, e poi perché escludere una seconda punta...".
Ma scelte giuste, dicevamo. Pioli, quindi, l'uomo che Ausilio ha scelto per rilanciare l'Inter: "Lui è felice degli uomini che ha e soprattutto della disponibilità che gli hanno dimostrato in questi giorni - spiega accennando anche al mercato -. Dobbiamo rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario, è in quel momento che si presenta il conto. Non aspettiamoci ulteriori investimenti, prima va ridotta la rosa. Dall'anno prossimo sarà tutto diverso".
Tra i colpi della scorsa estate resta un mistero lo scarso utilizzo di Gabigol. Ausilio, come già fatto nei giorni scorsi, parla del brasiliano ricordando Coutinho: "Quando arrivò si disse che era gracile, Rafa Benitez lo faceva giocare sì, ma a intermittenza, e poi abbiamo dovuto darlo in prestito... Gabigol viene da un campionato diverso, in allenamento dimostra di avere un atteggiamento positivo. Deve capire il nostro calcio".
Resta il tempo per parlare della proprietà cinese e in particolare di Steven Zhang e Liu Jun: "Steven non è andato mai via da Milano, è rimasto qui per 15-20 giorni venendo spesso alla Pinetina. L'idea di una Cina lontana non la avvertiamo affatto". Quando viene incalzato su Erick Thohir ribatte: "Lui via? Per favore... Thohir è il presidente, e ha una passione smisurata per l'Inter. Ha fatto tutto per il bene dell'Inter, compreso il fatto di mettere il club nelle mani di Suning che secondo me è stato un gesto di grande affetto. E comunque lui è il presidente ed è coinvolto nelle nostre scelte. Se Zhang Jindong può comprare anche il Pisa? In tanti hanno bisogno di investitori così adesso".