TENNIS

Roland Garros 2026, Arnaldi: "Fortunato a essere qui. A un certo punto neppure sembrava tennis"

Le prime parole del sanremese al termine della clamorosa rimonta agli ottavi di finale ai danni dello statunitense Frances Tiafoe

"Sono fortunato per essere qui, a un certo punto neppure sembrava una partita di tennis”. Queste le prime parole ai microfoni di Alex Corretja di un esausto Matteo Arnaldi dopo la straordinaria rimonta operata a tarda notte nel suo match di ottavi di finale del Roland Garros 2026 ai danni dell’americano Frances Tiafoe, costretto alla resa per 7-6(5) (5)6-7 3-6 7-6(3) 6-4 dopo la bellezza di cinque ore e 26 minuti di battaglia. Per l'azzurro, che nel quarto set si è trovato sotto addirittura di due break (4-1 40-15 e servizio per il tennista a stelle e strisce) si tratta dei primi quarti di finale della carriera in uno dei quattro appuntamenti Slam. 

“Credo sia il miglior match che ho giocato in vita mia – ha proseguito Arnaldi -. Ho giocato sempre maratone di quattro o cinque ore tra primi e secondi turni ma quest'oggi addirittura cinque ore e mezza. Sono felice di essere qui, quello di oggi è stato un match irreale e spesso i sogni diventato realtà. Grazie a tutto il pubblico, sembrava di essere in Italia, vi ringrazio tutti". Per Arnaldi, che (dopo i successi di Flavio Cobolli e Matteo Berrettini) ha permesso all’Italia di portare per la prima volta nella storia tre giocatori ai quarti di finale di un torneo Major, nel prossimo round si giocherà un posto nella semifinale della parte alta del tabellone proprio con il connazionale ed amico Berrettini in un derby tutto a tinte azzurre.